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Molti disturbi che i bambini presentavano quando andavano in vacanza venivano attribuiti al mare che li “rendeva nervosi” o al “mal di montagna”.Una revisione scientifica della materia ha permesso di stabilire che i disturbi erroneamente attribuiti al mare o alla montagna in realtà sono dovuti al cambiamento di ambiente e la perdita, soprattutto per i bambini, dei loro punti di riferimento. Un bambino su 4 quando va in vacanza presenta uno stress da adattamento, che provoca la comparsa di sintomi che possono simulare anche una malattia, ma non c’è da aver paura perché l’origine è solo psicologica, infatti, soprattutto i più piccoli, sono abitudinari e “conservatori” per cui lasciare la propria casa, la propria camera, i propri “riti” quotidiani gli può creare una tensione, che dà disturbi dell’organismo, che però scompaiono in pochi giorni, giusto il tempo di abituarsi al nuovo ambiente.
I sintomi Ecco, in ordine di frequenza, i dieci disturbi e i relativi rimedi che si possono presentare durante i primi giorni di vacanza. In genere sono presenti soprattutto per i primi cinque giorni: - Cefalea (mal di testa). È il disturbo più frequente, si manifesta dopo che il bambino ha compiuto i sei anni, può essere riferito anche solo come sensazione di “pesantezza” o di “girar la testa”. In genere il dolore è avvertito alla nuca. Come antidolorifico si può usare il paracetamolo che è il farmaco usato di solito per “abbassare la febbre”
- Disturbi del sonno (insonnia e/o risveglio notturno e/o precoce al mattino): garantire un ambiente rilassante soprattutto durante le ore serali, mandare a letto il bambino o l’adolescente un po’ più tardi del solito, cioè quando “si chiudono gli occhi”, non ricorrere a farmaci
- Stipsi: mangiare frutta e verdura in abbondanza, bere molto. Non ricorrere ai lassativi
- Dolore addominale (“mal di pancia”): visita del medico se dura il dolore ininterrottamente per più di 30 minuti; se è inferiore attendere
- Facile affaticabilità, senso di stanchezza e svogliatezza, o al contrario irritabilità e irrequietezza: visita del medico se il disturbo dura più di 3 giorni
- Diminuzione dell’appetito: la presentano di più le femmine quando vanno al mare, ma nemmeno i maschi sono risparmiati. I genitori devono attendere che il bambino si adatti al nuovo ambiente e nel frattempo gli preparino cibi che gli piacciono di più, soprattutto freschi e invitanti. In genere è la sera a cena che si ottengono i migliori risultati. Mai forzare il bambino perché mangi “aspettare che passi”
- Dolore agli arti e al torace: se sono intensi, visita del medico, se lievi attendere
- Diarrea: è necessario bere molto, ma i pazienti non devono prendere di propria iniziativa nessun farmaco, né effettuare nessuna dieta: visita del medico se la diarrea dura da più di 5 giorni o le scariche sono più di 8 al giorno
- Difficoltà a respirare: andare dal medico se il bambino effettua più di 40 atti respiratori al minuto. Questi disturbi perciò non sono dovuti all’alta quota.
- Vertigini: se si presentano più di una volta nell’arco di una settimana, consultare il medico. Questi disturbi perciò non sono dovuti all’alta quota.
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