 |
Quali sono le regole da seguire per proteggere i bambini dalle radiazioni dei raggi ultravioletti (UV) e garantire loro una corretta esposizione al sole? Ecco alcuni consigli utili, tratti dalle raccomandazioni dell’American Academy of Pediatrics (AAP), specifiche per la salute bambini, e da quelle del Ministero della Salute, pensate per grandi e piccini.
Raggi UV. Le radiazioni dei raggi UV sono presenti sia nei giorni di sole che nei giorni in cui il cielo è coperto di nubi; perciò bisogna fare attenzione ogni giorno, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche apparenti, perché il bambino potrebbe scottarsi anche in un giorno fresco e nuvoloso. È opportuno controllare quotidianamente l’indice di UV, ad esempio sulle pagine dei giornali tra le previsioni del tempo: più alto è l’indice UV, più importante è proteggere il bambino dal sole. Bisogna porre maggiore attenzione alle radiazioni solari quando ci si trova vicino ad acqua o sabbia, perché riflettono i raggi UV e potrebbero perciò causare una scottatura in tempo minore.
Vestiti. La prima e migliore linea di difesa contro i raggi ultravioletti è quella di coprire il bambino. L’AAP consiglia di far indossare al bambino vestiti di cotone con tessuto a trama fitta, un cappello con una visiera di 7,5 cm e gli occhiali da sole. Bisogna cercare occhiali da sole che forniscano il 97%-100% di protezione contro i raggi UVA e UVB.
Ombra. Bisognerebbe limitare l’esposizione solare e far rimanere il bambino all’ombra per quanto possibile, specialmente durante le ore più calde (tra le 10 del mattino e le 4 del pomeriggio). Bisogna poi ricordare che comunque gli ombrelloni, le tettoie e gli alberi non proteggono completamente dalle radiazioni solari
Crema solare. È importante usare una crema di protezione solare, sia nei giorni di sole che nei giorni con tempo nuvoloso. La crema di protezione solare deve avere un fattore di protezione almeno pari a 15 e proteggere sia dai raggi UVA sia dai raggi UVB. La crema va applicata ogni due ore o anche dopo un intervallo di tempo minore se il bambino ha fatto il bagno o ha sudato. La crema solare deve essere applicata anche se il bambino è già abbronzato o ha una pelle di fototipo scuro, perché ciò non costituisce una protezione sufficiente. Bisogna infine ricordare che non bisogna rimanere troppo al sole anche se si usa una crema solare che protegge dai raggi UVA e UVB, perché nessun prodotto protegge in maniera totale.
Dare l’esempio. I bambini spesso copiano le azioni degli adulti che stanno vicino a loro e imparano per imitazione. Se i genitori si proteggono in modo corretto dai raggi solari, ci sono buone probabilità che il bambino segua il loro esempio e sia più propenso, ad esempio, a spalmarsi la crema o a indossare gli occhiali da sole.
Bambini sotto i 6 mesi. Una specifica attenzione deve essere rivolta ai bambini di età inferiore ai 6 mesi. In questo caso, le due principali raccomandazioni per prevenire le scottature sono quelle di evitare l’esposizione al sole e di vestire i bambini con pantaloni lunghi leggeri, maglietta con maniche lunghe e cappellino a falda larga che faccia ombra anche sul collo. Tuttavia, quando ombra o abbigliamento adeguato non sono disponibili, l’AAP afferma che i genitori possono applicare un po’ di crema solare (con fattore di protezione almeno pari a 15) su piccole aree, come il viso o il dorso delle mani del bambino.
Per approfondire.
|
 |