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Sole e gravidanza

Sei in dolce attesa e non sai se rinunciare all’esposizione solare?

La pelle in questo periodo è particolarmente delicata, e va quindi protetta con attenzione. In gravidanza, poi, il rischio “vene varicose” aumenta in modo considerevole nel caso un’esposizione elevata ai raggi solari. Rinunciare alle vacanze al mare o ai viaggi, allora? Sicuramente è bene fare attenzione, e selezionare attentamente mete e comportamenti.

 

Niente macchie sotto il sole!
Le “macchie scure”  che possono formarsi durante la  gravidanza: si tratta del cosiddetto cloasma gravidico, un disturbo dovuto ai cambiamenti ormonali in atto in questi nove mesi.  Il cloasma si presenta come chiazze più scure in donne dalla pelle chiara e macchie più chiare in donne dalla pelle scura. È un fenomeno che non sempre è facile affrontare, perché interessa in particolare la pelle del viso e può diventare piuttosto evidente. Dopo la gravidanza, in genere, regredisce spontaneamente; in caso contrario sarà possibile ricorrere a qualche trattamento estetico (pomate sbiancanti, laser, peeling), che però è meglio evitare durante la gravidanza, limitandosi a ricorrere a cipria e fondotinta. L’azione dei raggi solari, però, pur non essendo direttamente responsabile della comparsa delle macchie, aumenta la produzione di melanina da parte dei melanociti, rendendo quindi le macchie più frequenti e più evidenti.

Tra l’altro, l’abbronzatura può rendere più evidenti anche i segni delle smagliature, che insorgono frequentemente in gravidanza.

Ecco perché è bene esporsi al sole con le dovute precauzioni, utilizzando sempre un protettore solare con fattore di protezione molto alto (50+) ed evitando le ore più calde della giornata (meglio la mattina entro le 11 o il pomeriggio dopo le 16). L’uso di un cappello di cotone o paglia a tese larghe ti aiuterà a proteggere anche viso e spalle.

 

Gambe sempre in forma
La gravidanza rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di malattie venose, soprattutto nelle donne che già presentano una certa familiarità per questi disturbi (che hanno, cioè, genitori o parenti stretti già colpiti da tali patologie). L’aumento degli estrogeni provoca, infatti, una dilatazione delle piccole arterie, che diventano spesso più visibili anche ad occhio nudo; stanchezza, senso di pesantezza e tensione agli arti inferiori, formicolii notturni sono sintomi comuni tra molte donne incinte.

L’esposizione al sole, soprattutto per periodi troppo lunghi o con temperature troppo elevate, tende ad amplificare questi disturbi, perché i raggi solari provocano un impoverimento del tessuto sottocutaneo, che viene sostituito da tessuto fibroso, poco elastico, che a sua volta favorisce una maggiore sporgenza delle vene verso l’esterno.

Che fare, quindi? Anche in questo caso, meglio evitare la spiaggia durante gli orari più caldi della giornata, e fare lunghe camminate sul bagnasciuga per favorire la circolazione. Altri sport consigliati per avere gambe in forma anche in dolce attesa? Nuoto, danza, acquagym.

 

Qualche consiglio in più

  • Evitare di nuotare in acqua troppo fredda – il freddo stimola le contrazioni
  • Non sforzarsi troppo: preferire le attività fisiche più dolci, perché in gravidanza si  ha meno energia, ed è facile stancarsi
  • Cercare di limitare gli spostamenti troppo lunghi, in macchina o in aereo, che  obbligano a stare seduta o ferma troppo a lungo
  • In viaggio  indossare sempre abiti e scarpe comodi, che favoriscono la circolazione del sangue
  • Informati sulle strutture sanitarie a disposizione nel paese in cui si trascorrerà la vacanza: evitare le zone a rischio malaria, così come i paesi in cui sono necessarie le vaccinazioni (quasi sempre controindicate per le donne incinte).