Cerca nel sito       


FamilyHealth
Crea il tuo
archivio della salute






Primo piano

Sindrome dell’ovaio policistico e obesità

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS, PolyCystic Ovary Syndrome) colpisce il 4-18% delle donne in età riproduttiva ed è associata a problemi riproduttivi, metabolici e psicologici.

Manifestazioni cliniche della PCOS. Le manifestazioni cliniche includono: ridotta frequenza dell’ovulazione (oligomenorrea o amenorrea), ridotta fertilità, presenza di cisti multiple nelle ovaie (si produce un’immagine ecografica che somiglia a una collana di perle), iperandrogenismo (alta presenza di ormoni maschili) e relative conseguenze, come ad esempio irsutismo (peluria in eccesso sul viso e/o sul corpo) e acne. La PCOS è inoltre associata con alti livelli di insulina o resistenza all’insulina (che possono causare il diabete mellito di tipo 2) e livelli anormali di colesterolo (che possono causare malattie cardiovascolari). La PCOS può far peggiorare il livello di ansietà o una depressione in atto, da una parte a causa delle manifestazioni cliniche della malattia e dall’altra perché la malattia diagnosticata è di tipo cronico.

Obesità. Nelle pazienti con PCOS sono frequenti l’adiposità addominale, il sovrappeso e l’obesità: per quanto riguarda quest’ultima, in particolare, risulta obeso il 40% delle donne con PCOS. L’obesità è legata alla PCOS in un circolo vizioso: la PCOS causa un eccesso di ormoni androgeni, che determinano il deposito di grasso nell’area dell’addome; d’altra parte, il tessuto adiposo addominale facilita ulteriormente la secrezione di androgeni da parte delle ovaie e del surrene. Per le donne obese c’è un maggior rischio di PCOS: per esempio, uno studio spagnolo del 2007 (pubblicato sulla rivista Trends in Endocrinology and Metabolism) ha rilevato, in un campione di donne in premenopausa in sovrappeso o obese, una frequenza di PCOS pari a cinque volte quello riscontrato per le donne magre. La riduzione del peso migliora la PCOS, come è mostrato da un’altra ricerca madrilena (pubblicata nel 2005 sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism): la marcata riduzione di peso ottenuta da 12 pazienti con un intervento di chirurgia bariatrica (finalizzato alla perdita di peso) è stata accompagnata dalla riduzione dell’irsutismo e dei livelli di androgeni nel sangue, dalla risoluzione della resistenza all’insulina e dal ripristino dei cicli mestruali e/o dell’ovulazine, tanto che la diagnosi di PCOS non poteva più essere formulata per nessuna delle pazienti.

Miglioramento dello stile di vita. Dato che l’obesità peggiora la PCOS e che una diminuzione del peso è accompagnata dalla riduzione delle manifestazioni cliniche della PCOS, un primo trattamento (non farmacologico) della PCOS consiste nel miglioramento dello stile di vita. Alle pazienti affette da PCOS viene perciò consigliato di porre una maggiore attenzione alla dieta, svolgere più esercizio fisico, modificare le abitudini negative (come il fumo e il consumo eccessivo di alcolici), prevenire aumenti di peso ed attuare una riduzione dell’eventuale peso in eccesso. Per verificare l’efficacia di tale strategia per il trattamento della PCOS è stato recentemente compiuto uno studio australiano, che ha analizzato i risultati di varie ricerche precedenti (ed è stato pubblicato online sulla rivista Cochrane Database of Systematic Reviews): si è rilevato che il cambiamento dello stile di vita migliora la composizione corporea, l’iperandrogenismo e i suoi effetti, e la resistenza all’insulina.

Per approfondire.

  • Escobar-Morreale HF, Botella-Carretero JI, Alvarez-Blasco F et al. (2005) The polycystic ovary syndrome associated with morbid obesity may resolve after weight loss induced by bariatric surgery. J Clin Endocrinol Metab 90, 6364–6369
  • Escobar-Morreale HF, San Millàn JL (2007) Abdominal adiposity and the polycystic ovary syndrome. Trends in Endocrinology and Metabolism 18(7): 266-272
  • Moran LJ, Hutchison SK, Norman RJ, eede HJ (2011) Lifestyle changes in women with polycystic ovary syndrome. Cochrane Database Syst Rev 2011 Issue 7. Art. No. CD007506