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Primo piano

Infertilità maschile: il varicocele

 

Cos’è.

Con il termine “varicocele” si indica la presenza di vene varicose (cioè dilatate) nello scroto.

 

Cosa comporta.

Il reflusso di sangue venoso porta un innalzamento della temperatura dei testicoli, che può causare problemi alla spermatogenesi. Nei casi più gravi vi è ipotrofia testicolare (il testicolo si presenta di volume ridotto), che è indice di scarsa funzionalità del testicolo.

 

Sintomi.

Non sempre il varicocele è visibile e palpabile. Il varicocele può essere inoltre completamente asintomatico; raramente vi è una sensazione di “peso”, tensione scrotale o modesta dolenzia; molto raramente è presente una tromboflebite localizzata.

 

Diagnosi.

Il varicocele può venire diagnosticato con una semplice visita medica, generalmente tramite palpazione ed effettuando la manovra di Valsava (il paziente effettua una espirazione forzata mantenendo la glottide chiusa). Per determinare il volume del varicocele viene poi effettuata una ecografia testicolare.

 

Frequenza.

Circa il 15% dei maschi presenta varicocele; in età pediatrica il varicocele è presente nel 6% dei bambini di 10 anni e nel 15% dei bambini di 13 anni. Nell’85-95% dei casi è presente nel lato sinistro e nel 5-15% dei casi è bilaterale, mentre è raro (0-5%) che sia presente nel solo lato destro. Si ritiene che la localizzazione prevalente a sinistra dipenda da fattori anatomici (la vena spermatica interna del lato sinistro ha una maggiore pressione idrostatica, perché si getta ad angolo retto nella vena renale).

 

Infertilità.

I rapporti tra varicocele e infertilità non sono ancora perfettamente conosciuti, ma si stima che il 20% degli uomini con varicocele presenti problemi di fertilità. Secondo alcuni studi il varicocele può avere effetti negativi sulla fertilità specialmente se sono compresenti altre patologie o altri fattori che incidono negativamente sulla funzione testicolare (ad esempio il fumo di sigarette).

 

Trattamento.

 Il trattamento consiste nell’ostruzione o nella legatura della vena spermatica che ha prodotto il varicocele.

 

Complicazioni.

Nel 7-9% dei casi dopo l’intervento si sviluppa un idrocele (accumulo di liquido), che può essere dovuto a una lesione delle strutture linfatiche. Tra le possibili complicazioni dell’intervento vi è anche l’atrofia testicolare, che può essere causata da una lesione dell’arteria testicolare. È inoltre possibile che il varicocele si ripresenti, perché la legatura dei vasi sanguigni coinvolti nella produzione del varicocele non è stata adeguatamente effettuata o perché il reflusso si sviluppa nuovamente in una piccola vena collaterale.

 

Miglioramento della fertilità.

Per i pazienti che presentano oligozoospermia (numero di spermatozoi nello sperma inferiore a 20 milioni per millilitro), lieve riduzione del volume testicolare e un normale livello dell’ormone FSH nel sangue ci si può ragionevolmente attendere un miglioramento dello spermiogramma (l’esame del liquido seminale) a seguito del trattamento del varicocele. Nel caso di pazienti che presentano azoospermia (assenza di spermatozoi nel liquido seminale), volume testicolare notevolmente ridotto e un elevato livello di FSH nel sangue è invece improbabile che vi siano miglioramenti in termini di fertilità.