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Chi soffre di malattia da reflusso gastroesofageo sa bene che alcune situazioni possono favorire la comparsa dei sintomi. Ecco qualche suggerimento utile per limitare i disturbi: - Evitare di andare a letto subito dopo aver mangiato. Meglio attendere almeno 3 ore dopo il pasto prima di coricarsi.
- Sollevare la testata del letto. I risultati migliori si ottengono mettendo un rialzo sotto i piedi in modo da inclinare l’intero letto. In alternativa è possibile mettere una sorta di “cuneo” fra il materasso e la rete, mentre non è particolarmente utile limitarsi a usare due cuscini.
- Non restare piegati in avanti per lungo tempo. Ci si può inchinare brevemente, per esempio per allacciarsi le scarpe, ma meglio evitare attività che prevedono di stare a lungo piegati in avanti, specie se si è mangiato da poco.
- Fare pasti piccoli: se si evita di riempire eccessivamente lo stomaco non si produce un’eccessiva pressione sullo sfintere esofageo inferiore, la “valvola” che tiene chiuso l’esofago, limitando così le probabilità che possa “perdere”.
- Evitare alcuni cibi che possono scatenare gli episodi di reflusso. Niente cioccolata, caffè, alcolici, spezie, cipolla, pomodori, cioccolata, aglio, cipolla, menta, cibi grassi e piccanti.
- Dimagrire se si è in sovrappeso. La “pancia” preme sull’addome, spingendo sullo stomaco e favorendo i reflussi
- Non usare cinture troppo strette, anche questa può essere una causa di eccessiva pressione sullo stomaco.
- Non fumare: la nicotina favorisce la secrezione di succhi acidi nello stomaco; inoltre facilita gli episodi di reflusso.
Ultimo Aggiornamento: Novembre 2007
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