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- I farmaci vanno assunti solo in caso di effettiva necessità, meglio sotto controllo medico.
- Anche quelli da banco, in particolare aspirina (acido acetilsalicilico) e simili, possono provocare effetti collaterali gravi (orticaria angioedemi, asma, ecc.).
- Se dopo l’assunzione di un farmaco insorgono disturbi anche lievi (prurito, rossori cutanei, crisi di starnuti senso di fame d’aria), consultare il proprio medico: potrebbe essere il campanello d’allarme di una “allergia”.
- Un paziente “allergico “all’aspirina deve evitare tutti gli altri antipiretici, antidolorifici, antinfiammatori (farmaci antinfiammatori non steroidei – FANS): pirazolonici, diclofenac, indometacina, benamati, ibuprofen, naprossene, ketorolac, ecc. Per dei farmaci alternativi dovrà rivolgersi ad un allergologo.
- Chi è “allergico” alla penicillina dovrà evitare, fino ad esame allergologico presso un Centro
specializzato eseguito, anche le penicilline semisintetiche e le cefalosporine. - Nei soggetti con precedenti di allergia a farmaci è buona norma assumere qualsiasi ulteriore farmaco a piccole dosi iniziali.
- Nessun particolare rischio di allergia ai farmaci se si soffre di allergie respiratorie o alimentari.
- Le allergie ai famaci non sono ereditarie.
- Come rimedio di emergenza chi ha problemi di allergia ai farmaci dovrebbe tenere sempre in casa antistaminici e cortisonici.
- E’ indispensabile, in caso di “allergia” a un farmaco, praticare un esame allergologico presso un Centro specializzato per accertarne il meccanismo (allergico o da intolleranza) e individuare dei famaci alternativi.
La Redazione www.ambulatorio.com
Ultimo aggiornamento: Aprile 2008
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