Fig: A) Aneurisma toracico come appare in un esame agiografico; B) AA fusiforme; C) AA sacciforme
La storia naturale di un aneurisma dell’aorta (AA) è quella di dilatarsi anno dopo anno, all’inizio lentamente e poi sempre più velocemente, e di rompersi causando il decesso del paziente se non trattato.
Gli AA si distinguono per localizzazione in toracici ed addominali e per morfologia in fusiformi e sacciformi. La tendenza alla rottura è più alta negli AA con morfologia sacciforme. Esistono inoltre AA toraco-addominali che coinvolgono contemporaneamente la porzione toracica e quella addominale.
Il sesso maschile è colpito con maggior frequenza rispetto a quello femminile (M:F = 4: 1); la fascia di età più colpita è tra i 65 ed i 75 anni, con una prevalenza che cresce con l’aumentare dell’età. Gli AA addominali hanno una prevalenza compresa tra il 4% e l’8% della popolazione mentre gli AA toracici hanno una minor prevalenza.

A)Aorta normale; B) Aorta aneurismatica; C) rottura di AA
I Fattori di rischio sono:
Cause:
Spesso l’etiologia è multifattoriale ed è caratterizzata dalla familiarità ( e quindi dei geni particolari), dalla degenerazione aterosclerotica (la causa principale), dalle patologie infiammatorie croniche (malattia di Takayasu, Lupus Eritematosus Sistemico, Sindrome di Bechet, etc) da traumi ed infezioni (batteriche, fungine) ed in particolari casi, da patologie congenite come la sindrome di Marfan e di Ehlers-Danlos, negli AA toracici.
*A cura di:
Emiliano Chisci - Medico Chirurgia Vascolare, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese
Gianmarco de Donato - Medico Chirurgia Vascolare, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese
Carlo Setacci - Direttore Dipartimento Chirurgia Generale specialistica Azienda Ospedaliera Universitaria Senese - Responsabile Chirurgia Vascolare