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Aneurisma dell'Aorta
Convivere con la malattia

Come faccio a capire se sono portatore di un AA?
E’ molto importante sapere se nella propria famiglia o nei parenti vicini si è presentata questa patologia. Nel caso di AA addominali si può avvertire la presenza di una massa pulsante in sede addominale. E’ consigliabile eseguire indagini strumentali di screening: basta una semplice ecografia per studiare l’aorta addominale (basso costo, nessun rischio) mentre per lo studio dell’aorta toracica dobbiamo ricorrere ad esami diagnostici come l’Angio TC, l’Angio RMN ma solo nel caso in cui ci sia un reale sospetto della presenza di un AA toracico.

 

Quali segni devono farmi preoccupare?
Un AA sintomatico è un problema molto serio. Come detto sopra i sintomi sono numerosi e alla presenza di  uno solo di questi (vedi sopra nel testo: Diagnosi e Sintomatologia) il paziente deve recarsi dal proprio medico.

 

La variazione del mio stile di vita può essere importante?
Sì, questo vale per ogni patologia. E’ consigliabile smettere di fumare, controllare la propria dieta aumentando l’assunzione di vegetali e di frutta fresca e, soprattutto nei pazienti portatori di AA, praticare un esercizio fisico moderato.

 

Ma quale terapia funziona meglio?
Non esiste in assoluto una terapia  migliore rispetto ad un’altra ma ne esiste una mirata al singolo paziente e alle sue caratteristiche.

Esistono delle indicazioni e controindicazioni specifiche per ogni singolo tipo di trattamento che devono essere prese in considerazione ogni volta.

 

Quali sono i rischi dei trattamenti?
I rischi più gravi ma molto rari sono il decesso del paziente, la perdita di un arto o parti di esso,  le emorragie importanti e gli ictus; complicanze minori post-trattamento sono la febbre, la difficoltà di guarigione delle ferite chirurgiche ed il dolore post-operatorio. Il trattamento chirurgico tradizionale può provocare l’impotenza nel paziente, mentre il trattamento endovascolare non la crea mai.

 

Nel caso di rottura dell’aneurisma il paziente, se non trattato, va incontro ad una  percentuale di mortalità del 100% mentre se trattato tempestivamente la percentuale di mortalità varia tra il 40% ed il 90% (è fortemente influenzata dall’ età del paziente, dalle sue malattie preesistenti, dal tempo trascorso dall’insorgenza della rottura ed il trattamento). Se l’AA è trattato in emergenza le complicanze sono più gravi e più frequenti di quelle che si possono presentare nei casi in cui viene eseguito in elezione (complicanze e mortalità < 3%).

 

Dopo il trattamento posso continuare la mia vita e devo sottopormi a qualche controllo?
Una volta che il paziente torna a casa i tempi di recupero e di ritorno alla vita di tutti i giorni sono molto variabili: per il trattamento endovascolare si tratta di circa 1 settimana, per la chirurgia mininvasiva di circa 10-15 giorni mentre per la chirurgia tradizionale circa 20-30 giorni.

 

Il controllo post-operatorio è fondamentale per valutare e trattare tempestivamente l’insorgenza di una complicanza a lungo termine. Nel caso della terapia endovascolare i controlli sono molto più stretti soprattutto nei primi mesi.

 



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tags: aneurisma, aorta, fumo


Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


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