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Artrosi
Cos'è

A cura di: Alexan Alexanian*
Ultimo aggiornamento: Febbraio 2008

L’artrosi (sin. osteoartrosi) è la più comune tra le malattie che colpiscono le articolazioni, è presente in tutti i climi e in Italia colpisce quasi quattro milioni di persone Rappresenta la causa principale di difficoltà nell’adempimento delle attività quotidiane, in particolare negli anziani; virtualmente tutti coloro che hanno superato i 75 anni hanno almeno un’articolazione interessata. L’articolazione più colpita è quella del ginocchio.


Le articolazioni sono strutture complesse il cui scopo è quello di consentire il movimento relativo delle ossa che vi partecipano. All’interno dell’articolazione in condizioni normali non vi è un contatto diretto tra le estremità delle ossa che ne fanno parte. Le loro superfici sono infatti rivestite dalla cartilagine, un tessuto liscio di consistenza elastica che aderisce intimamente alla componente ossea. La presenza di questo tessuto liscio – che non è innervato né vascolarizzato – consente alle ossa di scorrere le une sulle altre, evitando problemi di attrito, e la sua elasticità permette di ammortizzare gli urti, assorbendone l’energia (come ad esempio accade nel ginocchio, quando si ricade a terra dopo un salto).


L’articolazione è interamente contenuta nella capsula articolare, un manicotto di materiale fibroso (ulteriormente rinforzato all’esterno da legamenti e tendini), che tiene in posizione i capi ossei impedendone movimenti eccessivi. La “parete interna” delle articolazioni è costituita esclusivamente dal tessuto cartilagineo e dalla membrana sinoviale (un tessuto sottile che ricopre sia la parte intraarticolare delle ossa non rivestita da cartilagine che tutta la restante parte interna della capsula articolare); la membrana sinoviale ha la proprietà di produrre il liquido sinoviale, un lubrificante che in condizioni normali è presente in piccola quantità.



Vi sono poi situazioni particolari, quali la presenza dei menischi – due fibrocartilagini semilunari – all’interno dell’articolazione del ginocchio o di strutture come i dischi interposti tra le vertebre della colonna.

L’artrosi è una malattia degenerativa dovuta all’usura della cartilagine. La sua superficie da liscia diventa ruvida, causando irritazione. La cartilagine inizialmente si ispessisce, ma successivamente si assottiglia, venendo anche attraversata da fissurazioni. Nelle situazioni di estrema progressione si consuma completamente e all’interno della capsula articolare le ossa si ritrovano a sfregare direttamente tra di loro: i dolori articolari (artralgìe) si intensificano e la progressione del danno accelera.


Non è definitivamente chiarito da cosa sia provocata questa usura. I ricercatori ipotizzano il ruolo combinato di diversi fattori, tra i quali il soprappeso, l’invecchiamento, traumi articolari, stress, fattori genetici e debolezza muscolare. Non è neppure noto quale sia il meccanismo primario attraverso il quale questi fattori inneschino il processo osteoartrosico, ma si suppone che la sequenza degenerativa possa iniziare da una sofferenza metabolica dei condrociti (le cellule cartilaginee).

L’artrosi si ritrova in quasi tutti i vertebrati – mammiferi, uccelli, pesci, anfibi, rettili – compresi i mammiferi che nuotano, come balene e delfini, e più che una malattia si può considerare come un antico fenomeno di ristrutturazione. E’ assente in mammiferi che vivono capovolti, come pipistrelli e bradipi.

L’artrosi può colpire qualsiasi articolazione, ma quelle coinvolte più spesso sono quelle di ginocchia, mani, anche (coxartrosi) e colonna. Di solito viene interessata un’articolazione, sebbene in alcuni casi, come nell’artrosi delle dita delle mani, ne possano essere coinvolte parecchie.

L’artrosi peggiora gradualmente col tempo e non esiste una cura in grado di guarirla. I trattamenti possono comunque dare sollievo dal dolore e permettere di conservare un’efficiente motilità articolare. Una gestione attiva della malattia, anche attraverso esercizi e terapie non farmacologiche, consente un discreto e spesso buon controllo del dolore.


Fortunatamente la presenza di alterazioni non significa necessariamente che debbano comparire anche i sintomi della malattia, che infatti si manifestano solo in circa la metà dei casi. Se è vero che l’incidenza dell’artrosi aumenta parallelamente al crescere dell’età, come d’altra parte accade per tutte le malattie dovute all'usura di organi e tessuti, è altrettanto vero che ci sono persone molto anziane che non sanno cosa sia il dolore da artrosi.



*A cura di: Alexan Alexanian - Medico di Medicina Generale, Milano



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tags: artrosi, reumatismi


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