Riposo. In caso di dolore o infiammazione riposare per 12-24 ore. Nel frattempo dedicarsi ad attività che non richiedano un uso ripetitivo dell’articolazione interessata. Ogni ora prendersi dieci minuti di pausa.
Esercizio. Ginnastica dolce, passeggiate, bicicletta o nuoto. L’esercizio può incrementtare la resistenza e rinforzare la muscolatura, rendendo l’articolazione più stabile. Fermarsi se insorge dolore durante l’esercizio. La mattina, al risveglio, non cercare di vincere rapidamente la rigidità forzando i movimenti, bensì farlo gradualmente
Applicazione di caldo e freddo. Possone essere entrambi efficaci sul dolore. Il calore è anche in grado di “sciogliere” la rigidità. E il freddo può far cessare le contratture muscolari. Per alleviare il dolore con il calore (caldo, non bollente) utilizzare impacchi, boule di acqua calda o bagni. Applicare il calore per venti minuti parecchie volte al giorno. Per il freddo va bene il ghiaccio avvolto in panni. Le applicazioni possono essere ripetute più volte al giorno, ma non in caso di disturbi circolatori o torpore dell’articolazione.
Cercare la supervisione di un fisioterapista. Lo scopo è quello di personalizzare gli esercizi in modo da rinforzare la muscolatura periarticolare, aumentare l’ampiezza dei movimenti articolari e ridurre il dolore. Rinforzare le posture corrette, in particolare camminando. Distribuire il peso su più articolazioni: usare due mani invece che una per afferrare gli oggetti pesanti. Per sollevare oggetti da terra piegare le ginocchia mantenendo dritta la colonna. Non spingere porte pesanti con le mani, meglio piuttosto appoggiarvisi con tutto il corpo.
Ergonomia. Molti utensili di tipo quotidiano possono essere scelti in funzione della loro capacità di non sollecitare le articolazioni sofferenti. Per esempio se si ha un’artrosi delle dita, uno spazzolino con impugnatura più larga renderà più facile lavarsi i denti. Una seggiola da doccia sarà utile per chi ha una gonartrosi. In caso di artrosi delle dita, meglio una borsa a tracolla di una con le maniglie.
Creme analgesiche da banco. Alcune funzionano mediante una sensazione di aumento o riduzione della temperatura. Altre contengono medicamenti (per esempio aspirino-simili) che vengono assorbiti e che avranno maggior effetto sulle articolazioni vicine alla superficie cutanea, come dita e ginocchia.
Ausili e tutori. A livello di polsi, mani, ginocchia, piedi, etc. possono essere usati dei supporti – rigidi o semirigidi – che, immobilizzando o sostenendo l’articolazione, possono ridurre il dolore spontaneo e prevenire il dolore da compressione. L’uso di un bastone da passeggio permette di scaricare parte del peso destinato agli arti inferiori. Utilizzare scarpe comode.
Attitudine positiva. La capacità di gestire il dolore e la disabilità dell’artrosi è spesso determinante nel grado di impatto della malattia sul proprio vissuto quotidiano. E’ quindi importante pianificare con il proprio medico un percorso di gestione dei disturbi, in modo da farsi carico della malattia piuttosto che farsene condizionare. Vi sono studi che evidenziano una esperienza di minor dolore tra chi prende parte attiva nel controllo del proprio trattamento rispetto a chi passivamente lo subisce. A questo scopo risulta utile acquisire le tecniche di respirazione profonda e di rilassamento muscolare. La conoscenza dei propri limiti è altrettanto importante: riposare quando si è stanchi; altrimenti qualsiasi sforzo sarà condizionato anche da un profondo senso di fatica, oltre che dal dolore e dalla rigidità.
All’estero esistono delle “scuole” per i dolori cronici, dove, analogamente a quanto si impara nelle scuole per il mal di schiena (back schools), vengono forniti consigli utili nella gestione del dolore artrosico; inoltre le persone sofferenti di artrosi che le frequentano possono scambiarsi consigli.
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reumatismi Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.