La radiografia consente un’ottima visualizzazione dei rapporti tra le ossa nell’ambito delle articolazioni; ciò in virtù del particolare contrasto ossa/tessuti molli dovuto alla minore radiotrasparenza del tessuto osseo (che ha un elevato contenuto minerale) rispetto alla maggiore radiotrasparenza delle strutture circostanti. L’immagine radiografica di un’articolazione artrosica può mettere in evidenza una riduzione dello spazio tra i capi ossei che vi partecipano (segno indiretto dell’assottigliamento della cartilagine) oppure mostrare speroni ossei od altre alterazioni.
Esami del sangue: la velocità di eritro-sedimentazione (VES) è di solito normale o moderatamente alterata. I test infiammatori (VES, PCR, mucoproteine, etc,) vengono più che altro utilizzati per distinguere l’artrosi semplice da altre forme di dolore articolare, quali l’artrite reumatoide, la gotta, alcune malattie autoimmunitarie, etc.
L’artrocentesi – l’aspirazione di liquido, mediante un lungo ago sottile, dall’interno della cavità articolare – permette di accertare l’eventuale presenza di gotta o di un’infezione.
L’artroscopia consiste nell’esplorazione dell’articolazione per mezzo di una minuscola telecamera a fibre ottiche. Lo strumento viene introdotto all’interno dell’articolazione attraverso una piccola incisione e l’operatore prenderà visione delle eventuali anormalità attraverso l’uso di un monitor.
Il significato dei test di laboratorio
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reumatismi Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.