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Astigmatismo
Il trattamento

L’astigmatismo viene compensato mediante l’uso di lenti cilindriche chiamate toriche, che hanno la capacità di modificare solo il meridiano interessato dal difetto.

Le lenti possono essere utilizzate sia sotto forma di occhiali che di lenti a contatto (anche se in questo caso le lenti a contatto non sono molto adattabili)

La correzione dell’astigmatismo è possibile anche utilizzando un trattamento di chirurgia refrattiva mediante l’uso del laser.


Si utilizzano i seguenti metodi:


per difetti medio-elevati la LASIK (Laser-assisted in situ keratomileusis o cheratomileusi intrastromale). Questa è una metodica che agisce non direttamente sulla superficie corneale ma sulla sua porzione intermedia (lo stroma corneale) alla quale si accede attraverso una piccola incisione effettuata con un strumento chiamato microcheratocono. Successivamente viene rimosso un po’ di tessuto stromale corneale utilizzando il laser. Questa  metodica consente un recupero rapido, infatti i risultato refrattivo è ottimale già dopo pochi giorni. Può essere eseguito in ambulatorio con anestesia locale con poche gocce di collirio e l’intervento dura circa 10-20 minuti. Con lo stesso metodo è possibile trattare anche la miopia e l’ipermetropia.


Per difetti lievi, la PRK (Photorefractive keratectomy o foto ablazione corneale di superficie). In questo caso vengono effettuate varie passate sulla cornea, ed ogni volta viene asportato uno spessore di un micron (cioè un decimo di millimetro) di cornea. L’entità della asportazione dipende dalla gravità del difetto.


Questo tipo di chirurgia si effettua in ambulatorio dopo una anestesia con poche gocce di collirio; l’intervento dura pochi minuti e non comporta rischi. La vista viene recuperata in pochi giorni ma la stabilizzazione del risultato avviene nell’arco di uno-tre mesi, dipendendo soprattutto dall’entità della correzione. Come effetti collaterali ci possono essere: il dolore (dura un paio di giorni e risponde bene agli analgesici), la sensazione di corpo estraneo nell’occhio, l’insorgenza di opacità (solitamente transitoria in sei mesi circa).


Esiste anche la LASEK (Laser-assisted subepithelial keratomileusis), procedura nella quale si toglie uno strato molto sottile di cornea. Questo rende gli occhi meno vulnerabili. E’ una metodica utile per i soggetti che hanno le cornee molto sottili oppure per quelli ad alto rischio per avere un danno all’occhio a causa del lavoro o dello sport praticati.


Le controindicazioni all’intervento sono rappresentate dal Diabete, dalle malattie del tessuto connettivo, come l’Artrite Reumatoide e la Sindrome di Syogren (perché la cornea è costituita anche da tessuto connettivo), dalla presenza di cheloidi (cicatrici spesse, dovute ad una eccessiva crescita del tessuto fibroso) e dalle terapie ormonali (possono far trattenere liquidi, e quindi aumentare lo spessore della cornea; possono anche causare la riduzione della produzione di lacrime e quindi ridurre le capacità naturali di difesa della cornea dalle infezioni).



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tags: astigmatismo, mal di testa


Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


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