I calcoli della colecisti danno disturbi?
Non sempre e non spesso.
Da più della metà sino a tre quarti dei portatori di calcoli biliari non hanno sintomi.
Come si arriva a diagnosticare la calcolosi biliare?
In seguito ad esami ecografici o radiologici eseguiti per sintomi specifici o più spesso per motivi diversi si rileva la presenza di calcolosi colecistica. Se si sospetta calcolosi delle vie biliari può essere necessario ricorrere ad una procedura endoscopico - radiologica, denominata con la sigla internazionale E.R.C.P., utile non solo per la diagnosi, ma anche per il trattamento.
La calcolosi colecistica, rilevata casualmente, potrà in futuro dare disturbi?
Studi sulla storia naturale della malattia portano a concludere che soltanto il 20% dei pazienti con calcolosi colecistica asintomatica avranno disturbi nei 20 anni successivi.
Tutti i disturbi digestivi presenti nelle persone con calcolosi colecistica possono dipendere dai calcoli?
No. Soltanto i sintomi dolorosi addominali specifici e caratteristici della colica biliare oppure le complicanze dovute al passaggio dei calcoli nel dotto biliare (dolore tipico, spesso nausea e vomito, talora febbre ed ittero).
E' necessario l'intervento del Medico quando compaiono questi sintomi.
Disturbi digestivi non specifici, spesso di lunga durata, possono non dipendere dai calcoli e molto frequentemente non migliorano dopo l'intervento di colecistectomia.
Dopo un episodio di colica biliare, quali sono le prospettive future?
La probabilità di un episodio doloroso successivo e dello sviluppo di complicanze è molto alta, di circa il 50%, tanto da suggerire l'intervento chirurgico di colecistectomia.
A cura del Gruppo EBM Gastroenterologia San Filippo Neri Roma, per AIGO
Vi informiamo che se volete prendere visione delle informazioni riservate ai medici è necessario inserire Login e Password. Se non siete ancora registrati
cliccate qui
tags:
bile,
calcoli,
calcolosi Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.