Nella fase di compenso della cirrosi epatica i sintomi possono essere del tutto assenti o aspecifici, e la diagnosi viene effettuata dal medico in base ai test ematochimici o all’ecografia epatica o ancora su esame istologico di biopsia epatica.
Nei pazienti con cirrosi epatica, che non vengono regolarmente seguiti, perché non sono a conoscenza di aver una malattia di fegato, spesso la diagnosi viene fatta solo dopo l’insorgenza di una complicanza, quindi in fase di scompenso.
Complicanze:
ascite: è l'accumulo di liquido all'interno dell'addome, si manifesta con un notevole incremento di volume dell’addome. Quando è molto abbondante si riconosce alla semplice visita. Quando è poca solo l’ecografia dell'addome permette di valutarne la presenza.
Rottura di varici esofagee-gastriche: è un evento drammatico e si manifesta con vomito con sangue o melena (feci nere); il paziente può avere abbassamenti di pressione fino allo svenimento.
Encefalopatia epatica: Si manifesta con agitazione, confusione, mentale, tremori, sonnolenza, sino al coma. Può essere scatenata da una infezione, una emorragia, una terapia diuretica troppo intensa o una alimentazione non congrua (ad esempio troppo ricca in proteine).
Epatocarcinoma: tumore maligno del fegato, non dà sintomi, negli stadi molto avanzati possono manifestarsi la perdita di peso o la comparsa di sintomi legati alla massa tumorale.
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