A cura di: Danilo Ciaci*
Ultimo aggiornamento: Gennaio 2008
La degenerazione maculare senile, detta anche maculopatia senile, è una malattia cronica (correlata all’età) causata dal deterioramento della macula, cioè della parte della retina responsabile della visione centrale.
La retina è il tessuto che ricopre l’interno del bulbo oculare. La degenerazione della macula causa, nel campo visivo centrale, una visione offuscata/indistinta oppure delle zone di cecità.
Uno dei primi segni può essere quello di un maggior bisogno di luce per vedere le cose in primo piano. Altro segno è il presentarsi di piccole area grigie o bianche che possono occupare una parte centrale del campo visivo. I piccoli segni possono essere difficili da riconoscere
La condizione di solito si sviluppa con gradualità, alcune volte invece progredisce rapidamente portando ad una importante perdita di capacità visiva in uno od in entrambi gli occhi.
La degenerazione maculare colpisce la visione centrale e non quella periferica; non causa pertanto una cecità totale. Però, essendo una situazione critica per leggere, guidare, riconoscere i volti e praticare lavori con dettagli, causa un grave peggioramento della qualità della vita.
Il processo della degenerazione maculare non è reversibile, ma una diagnosi precoce permette di mettere in atto terapie che possono aiutare a limitare i danni.
E’ una malattia correlata con l’età e l’avanzare di questa aumenta il rischio, infatti ha una prevalenza del 10% tra i 65 ed i 74 anni, e del 27% dopo i 75 anni. E’ inoltre la causa maggiore di cecità nei soggetti con più di 60 anni
Si riconoscono due tipi di degenerazione maculare senile:
la forma secca o atrofica e la forma umida detta anche essudativa o neovascolare.
La forma secca è la più comune, essendo alla base del 90% dei casi di degenerazione maculare, causa una riduzione visiva moderata ad evoluzione lenta, ed è dovuta ad una lenta e progressiva atrofia del tessuto retinico.
La forma umida è meno comune (10% dei casi) ma più grave, infatti è responsabile del 90% dei casi di grave calo visivo legati alla maculopatia, ed è più rapida nella sua evoluzione. Quest’ultima forma è causata dallo sviluppo di nuovi vasi (neovascolarizzazione) nel tessuto sottostante la macula. Questi vasi sono fragili e si rompono facilmente comportando la modificazione del tessuto circostante, e fenomeni di cicatrizzazione che distruggono la macula. La visione diviene così dapprima distorta ed annebbiata; successivamente comporta una decisa riduzione della visione centrale.
I motivi che determinano il deterioramento e successivamente la degenerazione del tessuto maculare non sono ancora noti.
*A cura di: Danilo Ciaci - Medico di Medicina Generale, Milano
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maculopatia,
oculistica Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.