A cura di: Thamianos Fanos e Vassilios Fanos*
Ultimo aggiornamento: Dicembre 2007
Il disagio e la sofferenza della donna durante il puerperio assumono diverse configurazioni: maternity blues, depressione postnatale (o postpartum) e psicosi puerperale.
I sentimenti di tristezza lievi e transitori (insorgono due o tre giorni dopo il parto fino ad un massino di due settimane) che colpiscono il 50-70% delle neo mamme prendono il nome di maternity blues o baby blues, in particolare nelle madri che hanno il primo figlio. Questa forma non richiede alcun trattamento e non lascia nessuna conseguenza.
La depressione postnatale è particolarmente importante perché è molto comune, interessando una donna su sette e si verifica in un periodo critico per la madre e il neonato. In particolare il rischio di depressione nelle prime 5 serttimane di vita è più elevato di 3 volte, rispetto ai controlli.
Diversa ancora e più grave è la psicosi puerperale che interessa 1-2 donne su mille, caratterizzata da perdita di contatto con la realtà, allucinazioni severe soprattutto uditive (le cosiddette “voci nella testa”), severi disturbi psichici e comportamento anormale. Insorge in genere improvvisamente nella prima settimana dopo il parto (comunque entro le prime due), dura settimane o mesi e richiede ospedalizzazione.
Per approfondire l’argomento leggi l’articolo di Choes: "Il tempo delle lacrime ovvero la depressione postnatale: come conoscerla, prevenirla, curarla"
A cura di: Thamianos Fanos, Dirigente medico I livello Psichiatria di Pieve di Coriano
Vassilios Fanos, Direttore Terapia Intensiva Neonatale, Puericultura e Nido, Università degli studi di Cagliari
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