La dermatite atopica è una malattia della cute, molto frequente in età pediatrica, si presenta con pelle secca, arrossata, con croste, e spesso è associata a prurito intenso. La cute dei soggetti affetti da dermatite atopica è caratterizzata da particolare sensibilità, irritabilità ed ha una soglia del prurito più bassa della norma. Alla base può esservi associato un problema di atopia, spesso legato ad una storia familiare di allergia, ma in molti casi è una manifestazione cutanea a sè stante. Quindi, non tutti i soggetti con dermatite atopica sono degli allergici. I sintomi nella maggior parte dei casi tendono a diminuire e a scomparire intorno ai 3 anni di vita. I soggetti con sintomi più gravi e con sensibilizzazione allergica sono quelli più a rischio di avere dermatite atopica anche in età adulta..
La cute normalmente svolge un ruolo di barriera tra l’ambiente esterno e l’organismo, impedendo agli agenti esterni di penetrare e all’acqua, nostra componente principale, di fuoriuscire. Queste due funzioni sono insufficienti nella cute di un soggetto affetto da dermatite atopica, andando così ad innescare una serie di meccanismi patofisiologici che determinano la sintomatologia sopra descritta.
Schematicamente, si può paragonare la nostra pelle ad un muro, in cui i mattoni sono le cellule dell’epidermide, che sovrapposte le une alle altre formano uno strato barriera; esse sono tenute insieme da una malta costituita da lipidi cutanei, fosfolipidi, ceramidi, che insieme a proteine di difesa, presenti tra i vari strati, permettono la difesa da infezioni cutanee e dal contatto con allergeni esterni (figura 1).

Fig.1 Cute soggetto sano
La cute del soggetto con dermatite atopica ha pochi ceramici perciò le cellule tendono ad essere meno adese, a sfaldarsi prima, rendendo lo strato cutaneo più sottile e fragile. Tutto ciò fa diminuire l’effetto di barriera e di difesa della pelle, determinando da un lato la perdita di acqua e dall’altro un ingresso facilitato a patogeni e allergeni. La cute, pertanto, diventa secca, sottile e facilmente irritabile. In più il contatto con allergeni e germi patogeni presenti nell’ambiente esterno puo’ determinare una risposta infiammatoria. Ciò è dovuto al fatto che i normali patogeni (batteri, funghi e muffe) presenti sullo strato esterno della nostra pelle, trovano una via d’accesso facilitata non solo dalla debolezza della struttura cutanea, ma anche dalla scarsa presenza di proteine di difesa. Essi a loro volta hanno un’azione degradante sui ceramici, destruendo ancor più la struttura cutanea.
Tutto ciò provoca uno stato di infiammazione e talvolta di infezione. In più la pelle del soggetto con dermatite atopica, soprattutto in chi è allergico, è caratterizzata da ipereattività al contatto con allergeni, con patogeni, ma anche con stimoli normalmente ben tollerati, come i detergenti, la lana e i tessuti sintetici, il sudore, le differenze di temperatura, e lo stress.
A cura di: Erika Rigotti e Diego Peroni
Clinica Pediatrica di Verona, Policlinico Scuro, Verona.