Il paziente con diabete mellito può rimanere asintomatico per un lungo periodo. Da qui l’importanza di un controllo della glicemia a digiuno 1 volta l’anno superati i 40 anni di età, soprattutto quando è nota una familiarità cioè una predisposizione genetica a sviluppare il diabete.
Comunque i primi sintomi sono legati alla presenza di alte concentrazioni di zucchero nel sangue. La comparsa di uno smisurato bisogno di bere acqua (polidipsia), una maggiore frequenza con cui si urina (poliuria) e/o una tendenza a mangiare di più, magari preferendo cibi dolci, e più frequentemente (polifagia) possono rappresentare l’esordio clinico del diabete. A questi sintomi se ne possono aggiungere altri quando il paziente inizia a d assumere una terapia per il diabete; cioè si possono avere segni e sintomi legati ad una ipoglicemia indotta. Possono quindi comparire senso di irrequietezza, senso di fame, sudorazione, nervosismo, tremore e debolezza diffusa.
Un eccesso o una estrema riduzione degli zuccheri nel sangue possono inoltre portare al coma, cioè ad una perdita di coscienza, per fortuna nella maggior parte dei casi, curabile.
Gli altri sintomi del diabete sono legati alla comparsa delle cosiddette complicanze. Abbiamo precedentemente riferito come il diabete possa determinare a lungo andare danni a tutti gli organi. Infatti nei diabetici si è riscontrato un più precoce invecchiamento delle arterie e delle vene; i pazienti diabetici cioè hanno un maggior grado di aterosclerosi rispetto alla popolazione generale.
Questo li predispone purtroppo ad una maggiore probabilità di avere un infarto cardiaco e di avere una insufficienza cardiaca, e quindi tutti i sintomi legati a queste malattie.
L’occlusione delle arterie delle gambe può portare alla comparsa della cosiddetta claudicatio intermittens (cioè alla necessità di fermarsi durante la deambulazione per il sopravvenire di dolore o crampi alle gambe) così come a lungo andare si può avere la comparsa di ulcerazioni a carico della pelle delle gambe e dei piedi. Possono comparire dei disturbi della vista fino purtroppo alla cecità per alterazioni delle arterie della retina (che è la parte dell’occhio deputata in prima istanza alla vista).
Ancora il diabete può alterare la funzione dei reni.
Infine particolarmente frequente è la cosiddetta neuropatia diabetica, che è sostanzialmente una alterazione delle funzioni di tatto e delle funzioni motorie soprattutto a carico degli arti. Può infatti sopravvenire del prurito, dei formicolii, del dolore o delle difficoltà di movimento a carico delle gambe o delle braccia. Può anche comparire stitichezza o diarrea per interessamento dei nervi dell’apparato gastrointestinale.
L’interessamento dei vasi sanguigni del pene e dei nervi deputati all’erezione possono determinare anche disturbi dell’erezione nei pazienti diabetici.
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