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Diarrea del Viaggiatore
Cos'è

A cura di: Fabrizio Pregliasco e Stefano Schieppati*
Ultimo aggiornamento: Aprile 2007

  

Col termine “Diarrea del viaggiatore”, nota anche ben più folcloristicamente come Vendetta di Montezuma si intende una patologia estremamente diffusa tra coloro i quali si spostano, per motivi di lavoro o per diporto, in regioni del nostro pianeta dove le condizioni igienico sanitarie e climatiche rendono estremamente facile la contaminazione di acqua e cibi.

 

Dai diversi dati presenti in letteratura si può calcolare che circa il 40-60% di coloro che viaggiano in ogni parte del mondo, ma soprattutto tra coloro che vivendo in paesi industrializzati dove è elevata l’attenzione all’igiene ed alla sicurezza alimentare, vadano incontro allo sviluppo di almeno un episodio diarroico Tra i viaggiatori coloro che più di frequente sviluppano la malattia sono: i giovani, che spesso organizzano vacanze avventurose durante le quali fanno poca attenzione alle norme basilari di prevenzione, i soggetti con patologie croniche e quelli con acloridria gastrica ovvero con alterazione dei comuni livelli di acidità presenti nello stomaco a volte causati dalla terapia anti reflusso esofageo la quale terapia prevede l’assunzione di farmaci appunto antiacidi.

 

La patologia è caratterizzata dalla evacuazione di feci non formate (non solide ma poltacee o liquide) oltre le 2-3 volte al giorno anche per più giorni, spesso la manifestazione diarroica è accompagnata da sintomi intestinali o generali quali: dolori addominali, nausea, vomito, febbre, sudori freddi. Nei casi particolarmente gravi, fortunatamente la minoranza, si può arrivare in caso di ritardata o non efficace terapia a stati di disidratazione anche importanti per il quale il malato potrà sviluppare febbre alta, secchezza delle fauci, confusione o disorientamento mentale.

 

Lo sviluppo della malattia è estremamente semplice, il soggetto che assuma cibi non perfettamente cotti o mal conservati dopo la cottura, a ingerisca per ogni ragione liquidi non sicuri, nel giro di qualche ora o anche un giorno o due, a seconda del quantitativo di sostanza e della patogenicità del microrganismo ingerito, sviluppa una sintomatologia a carico dell’apparato gastroenterico, l’unico di fatto colpito dall’infezione anche se come detto il peggioramento delle condizioni cliniche può portare ad una sintomatologia di interesse neurologico.

 

L’azione che i microrganismi responsabili delle infezioni svolgono a livello intestinale può essere di diversi tipi, ci sono microrganismi in grado di alterare le strutture delle cellule intestinali che assorbono acqua che quindi rimanendo nell’intestino perché non più riassorbita concorre a produrre la scarica diarroica, altri provocano lesioni e morte delle cellule intestinali che quindi si riversano nel lume o liberano acqua nello stesso.

 

I microrganismi in grado di sviluppare tale patologia possono essere batteri, virus o anche parassiti (molto più raramente miceti) vedi tabella. Tali microrganismi sono presenti come detto in cibi e bevande che la popolazione del luogo dove ci si reca in vacanza assume comunemente e senza sviluppare alcuna patologia, questo perché i soggetti che provengono da paesi ricchi difficilmente entrano in contatto con questi batteri o con quantità elevate degli stessi nel loro paese, la mancata esposizione fa si che i soggetti non sviluppino difese immunitarie sufficienti a far fronte all’aggressione. Quando si modifica la propria dieta proprio perché  il viaggio  ci porta lontano dalle usuali abitudini, la flora batterica intestinale muta velocemente venendo sostituita dalle nuove forme di batteri con cui entriamo in contatto mediante l’alimentazione che hanno la meglio sul nostro impreparato sistema immunitario e che avendo caratteristiche patogene riescono a provocare quello modificazioni della mucosa intestinale cui abbiamo accennato e che di fatto danno il via all’episodio diarroico.

 

Il microrganismo è sempre la causa della diarrea che però riconosce molteplici fattori favorenti che spesso peraltro si riscontrano durante I viaggi: lo stress derivante dai lunghi viaggi e dal cambiamento del fuso orario, le variazione di clima, l’altitudine.

 

 

 

*A cura di:

Fabrizio Pregliasco - Ricercatore Universitario per la disciplina Igiene Generale ed Applicata presso l'Istituto di Virologia dell' Università degli Studi di Milano

 

Stefano Schieppati - Medico Virologia , dell' Università degli Studi di Milano  

 

 



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tags: diarrea, mal di pancia


Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


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