Cerca nel sito       


FamilyHealth
Crea il tuo
archivio della salute






Diarrea infettiva batterica
I sintomi

Diarrea mediata da tossine: L’infezione da V. Cholerae si manifesta con quadri molto diversi, dal portatore sano, quindi senza sintomi, a quadri che portano a disidratazione importante fino ad insufficienza renale da shock ipovolemico. In genere il primo sintomo è il vomito associato a dolore addominale, in seguito al quale si manifesta, entro poche ore, diarrea. Le feci sono molto abbondanti e definite ad “acqua di riso”. Può essere presente febbre ma non elevata.

Infezione da Vibrio parahaemolyticus: ha un tempo di incubazione tra 12 e 24 ore. Si manifesta nel 90% dei casi con diarrea profusa, meno frequenti sono nausea, vomito e dolore addominale. La febbre è presente nella metà dei casi. In genere la malattia dura circa una settimana, e la diarrea è meno importante di quella colerica, così come la sua gravità.

Infezione da Escherichia Coli enteropatogeno: si manifesta entro 24-48 ore dall’ingestione del cibo contaminato, con fastidio o dolore addominale e quindi diarrea acquosa. La diarrea può essere molto lieve o tanto grave da dare disidratazione. Nelle forme caratteristiche dei paesi nordici la diarrea dopo un periodo di incubazione più lungo (1-14 gioni) può essere associata a nausea, vomito e febbre e in alcuni casi può essere ematica (emissione di sangue frammisto alle feci).


Diarrea da enterotossine:

L’infezione da shigella si manifesta con dolore addominale dei quadranti inferiori, bruciore anale, febbre e diarrea. La febbre è presente in circa la metà dei casi, la diarrea è associata a muco e sangue solo nel 30% dei casi, e può manifestarsi dopo 3-5 giorni dall’inizio della malattia. Altri sintomi che possono associarsi a questa infezione solo tosse secca e dolori articolari che colpiscono le grosse articolazioni (ginocchio e gomito) e che insorgono 2-3 settimane dopo la malattia. In genere la shigellosi si manifesta in forma lieve nei bambini nei quali dura 1-3 giorni, mentre negli adulti può avere un decorso più prolungato in genere di una settimana fino in alcuni casi a 2-3 settimane. L’infezione da salmonella si manifesta dopo un periodo di incubazione di 6-48 ore. La forma più frequente è la gastroenterite con nausea, vomito, dolore addominale in genere intorno all’ombelico e diarrea. Nella metà dei casi compare anche febbre. La durata dei sintomi è in genere di 3-4 giorni. Esistono forme molto più gravi legate all’invasione del circolo sanguigno (batteriemia) con diffusione del batterio in altri organi (es. cuore, articolazioni); tuttavia queste forme si manifestano più raramente e generalmente in soggetti defedati.

L’infezione da campylobacter si manifesta dopo un periodo di incubazione di 1-3 giorni, con febbre e diarrea, spesso associate a dolore addominale e nella metà dei casi con diarrea ematica (con sangue). In alcuni casi si possono associare altri sintomi quali dolori muscolari, malessere generale, nausea e vomito, cefalea. La durata media è di 10 giorni, ma in un soggetto ogni quattro la malattia può recidivare (ripresentarsi). L’infezione da Yersinia si manifesta più frequentemente in bambini fino ai 5 anni d’età. Il quadro clinico è vario ma le manifestazioni più frequenti sono febbre, diarrea e dolore addominale, che hanno una durata di 1-3 settimane. In alcuni casi il quadro mima l’appendicite acuta, in altri il Morbo di Crohn.



Vi informiamo che se volete prendere visione delle informazioni riservate ai medici è necessario inserire Login e Password. Se non siete ancora registrati cliccate qui




tags: diarrea, infettivo, mal di pancia


Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


Cos'è
La prevenzione
I sintomi
Gli esami diagnostici e di laboratorio
A chi rivolgersi
...............................
L'automedicazione
Il trattamento
I consigli dietologici
...............................
Convivere con la malattia
...............................
Link utili