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Disfunzione erettile
Cos'è

A cura di: Franco Marchetti*
Ultimo aggiornamento: Giugno 2007

 

Incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente per avere un rapporto sessuale: è questa la definizione universalmente accettata per descrivere la disfunzione erettile, una condizione che ha subito negli ultimi anni una vera rivoluzione. Merito soprattutto degli enormi progressi compiuti nel suo trattamento: la disponibilità di farmaci finalmente efficaci, oltre ad aver radicalmente trasformato la percezione della disfunzione erettile da parte del pubblico e l’approccio alla terapia ha fatto sì che un problema diffuso, ma nascosto sia emerso in tutte le sue dimensioni. Che sono rilevanti, come suggeriscono i risultati delle indagini epidemiologiche più recenti: secondo una ricerca statunitense effettuata negli anni 90, il Massachusetts Male Ageing Study, l’incidenza di DE negli uomini fra i 40 e i 70 sarebbe del 52%, con un 10% di forme severe. E in Italia? Una ricerca del 2004 indica una prevalenza complessiva del 12,8%, percentuale che corrisponde a 2,8 milioni di uomini italiani, con tassi che, come ovvio, tendono a crescere con l’età passando dal 4,6% dei giovani di meno di 25 anni al 37,6% degli over 74. Va però precisato che un episodio occasionale di disfunzione erettile può verificarsi in molti uomini senza che questo debba suscitare particolari preoccupazioni. Inoltre con il passare degli anni possono esservi delle modificazioni della funzione erettile, con un aumento del tempo necessario a raggiungerla o una minore rigidità. Quando tuttavia il disturbo si presenta in maniera ripetuta e persistente diventa un problema in grado di interferire con la qualità della vita.

 

Per comprendere  i meccanismi responsabili della comparsa di un disturbo dell’erezione bisogna considerare cosa accade in condizioni normali. L’erezione è possibile in quanto il pene presenta al suo interno due strutture cilindriche di tessuto spugnoso (corpi cavernosi) che corrono lungo la sua lunghezza. Quando si verifica una condizione di eccitazione sessuale il cervello trasmette, attraverso i nervi, l’ordine di aumentare il flusso di sangue verso  i corpi cavernosi. Questo maggior flusso di sangue (circa 7 volte il normale) provoca un’espansione del tessuto spugnoso che quindi determina un ingrandimento e irrigidimento dell’organo. Dopo l’eiaculazione o se l’eccitazione sessuale si spegne l’eccesso di sangue defluisce dai corpi cavernosi facendo terminare l’erezione. Per una corretta erezione sono dunque importanti una fase di eccitazione che si verifica a livello cerebrale, la trasmissione, attraverso i nervi, dell’ordine dal cervello ai vasi e la risposta di questi ultimi che provvedono ad aumentare il flusso di sangue ai corpi cavernosi. La disfunzione erettile può dipendere da un disordine a uno di questi livelli. Si comprende così perché in generale possono distinguersi delle cause di natura psicologica e delle forme fisiche, anche se spesso la distinzione fra le due non è precisa, potendo esistere in molti casi una sovrapposizione di cause.

 

Fra i problemi psicologici più spesso responsabili di DE vi sono lo stress, l’ansia, l’affaticamento, mentre talvolta il disturbo può anche rappresentare un sintomo di depressione. Anche se in passato si tendeva a imputare la DE a problemi psicologici oggi si sa che nella maggior parte dei casi esiste in realtà una causa organica, il cui ruolo si fa via via più importante con l’aumentare dell’età. Nel 40% circa degli uomini oltre i 50 anni la causa principale è rappresentata dall’aterosclerosi e, da questo punto di vista, i fattori di rischio della DE sono i medesimi delle malattie cardiovascolari. Fra la altre cause più importanti di disfunzione erettile è da considerare il diabete che, oltre a rappresentare un fattore di rischio cardiovascolare, può determinare con il tempo un danno al tessuto nervoso (la neuropatia diabetica) che può dunque interferire con un altro dei meccanismi coinvolti nell’erezione. Anche alcune malattie neurologiche come la sclerosi multipla o traumi che abbiano provocato una lesione al midollo spinale sono responsabili del problema che spesso, sempre a causa di lesioni ai nervi, complica anche gli interventi di asportazione dei tumori della prostata. Disordini ormonali, in particolare un calo degli ormoni maschili, possono determinare una  disfunzione erettile che in genere rappresenta la conseguenza di una diminuzione della libido, mentre non andrebbe dimenticato il ruolo negativo di alcuni farmaci (in particolare di quelli utilizzati per abbassare la pressione del sangue) e di condizioni quali fumo,  alcolismo e altre tossicodipendenze.

 

 

*A cura di:

Franco Marchetti: Medico di Medicina Generale e Giornalista Scientifico, Milano

 

 

 



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tags: disfunzione erettile, sesso


Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


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