I nostri specialisti rispondono ai quesiti più frequenti:
Quali sono gli alimenti che devo evitare?
Tutti gli alimenti grassi rallentano lo svuotamento dello stomaco, pertanto sarebbe opportuno ridurre, ma non eliminare, i grassi nella dieta.
Come posso sapere quali sono gli alimenti che mi procurano il fastidio?
Non ci sono evidenze scientifiche che provino l’esistenza di intolleranze alimentari specifiche nell’adulto (fatta eccezione per l’intolleranza al lattosio e l’intolleranza al glutine), ciò non significa che alcuni soggetti non manifestino disturbi dopo l’assunzione di alcuni tipi di alimenti. Tuttavia l’unico vero mezzo per identificare il tipo di alimento che provoca disturbi è quello di osservare il proprio comportamento dopo l’assunzione di cibo ed eliminare l’alimento che si ritiene responsabile del disturbo. Dopo un periodo di astensione reintrodurre l’alimento e verificare se il disturbo si manifesta. In questo caso si è fatto un test di "rechallenge" e quindi è necessario escludere l'alimento imputato dalla dieta.
Come posso sapere se i disturbi di cui soffro sono “funzionali” e quindi non legati a malattie specifiche?
L’unico esame che ci permette di escludere cause organiche è l’esame endoscopico. Ma il medico in base all’età, al tipo di disturbo, alla familiarità è in grado di indicare quali soggetti necessitano di un’endoscopia per escludere cause organiche.
L’infezione da Helicobacter pylori può essere la causa della mia dispepsia?
Non ci sono evidenze scientifiche che documentino che l’infezione da helicobacter pylori sia la causa di dispepsia. Molti sono i lavori pubblicati circa l’efficacia di una terapia contro l’elicobacter pylori in pazienti con provata dispepsia funzionale, sulla risoluzione dei sintomi. Tuttavia i risultati sono contrastanti e la percentuale di risoluzione dei disturbi è molto bassa.
A cura del Gruppo EBM Gastroenterologia San Filippo Neri Roma, per AIGO