A cura di: Alexan Alexanian*
Ultimo aggiornamento: Gennaio 2008
La retina è il sottile strato di tessuto fotosensibile che ricopre internamente la parete posteriore degli occhi. La luce la raggiunge penetrando attraverso la pupilla, dopo aver percorso la cornea, l’umor acqueo della camera anteriore, il cristallino e l’umor vitreo che riempie il globo oculare. A livello della retina i segnali luminosi vengono elaborati e quindi inviati al cervello, come impulsi nervosi, attraverso il nervo ottico. La parte centrale della retina si chiama macula ed è responsabile della visione dei dettagli (consente quindi funzioni come la lettura, lo svolgimento di attività fini e il riconoscimento di particolari). La periferia retinica è invece deputata alla visione laterale. Sotto alla retina si stende la coroide, il sottile strato di vasi sanguigni che la rifornisce di ossigeno e di sostanze nutritive. Il distacco di retina si ha quando la retina si separa dalla coroide. Alla retina viene così a mancare la fonte di nutrimento rappresentata dal supporto vascolare, con conseguente rischio di degenerazione delle sue cellule

Il distacco di retina costituisce un’emergenza medica e il tempo costituisce un elemento critico: se il chirurgo non interviene prontamente per riattaccarla si può arrivare ad una perdita permanente della capacità visiva da parte dell’occhio colpito.
Il distacco di retina può essere secondario a traumi (tappo di champagne!), diabete scompensato, o malattie infiammatorie, ma può anche insorgere spontaneamente a seguito di cambiamenti dell’umor vitreo, il liquido gelatinoso che riempie il globo oculare. Con l’avanzare degli anni esso può modificare la propria consistenza, diventando in parte più liquido e/o contraendosi di volume; come risultato il vitreo può avvallarsi e separarsi dalla superficie della retina, una condizione comune detta distacco vitreo posteriore o, più comunemente, collasso del vitreo. In qualche misura questo accade alla maggioranza delle persone durante l’invecchia-mento.
In genere il collasso del vitreo, pur non causando problemi seri, dà luogo a dei disturbi visivi: la trazione del vitreo sulla retina è causa di lampi e di luci brillanti visibili ad occhi chiusi o in una stanza buia (fotopsìa); il vitreo scivolando e scollandosi dalla retina può determinare anche la visione di corpi fluttuanti, espressione di agglutinazioni di gel, fibre e cellule, che dal contesto dell’umor acqueo proiettano la propria ombra sulla retina (miodesopsìa).
Con il tempo i corpi fluttuanti aumentano e, sebbene fastidiosi, raramente costituiscono un problema (normalmente ci si abitua alla loro presenza) e quasi mai richiedono un trattamento. La loro insorgenza improvvisa può comunque significare lo sviluppo di una lacerazione retinica (a seguito di una trazione abbastanza forte da parte del vitreo), soprattutto se accompagnata da lampi; il lembo di retina lacerata sporge con margini irregolari all’interno del globo oculare. Il distacco (regmatogeno) si produce quando l’umor vitreo si insinua attraverso la lacerazione e si accumula sotto la retina; la dispersione del liquido può prodursi anche attraverso dei minuscoli fori di una retina ispessita per l’età o per altri disordini retinici; meno comunemente il fluido può infiltrarsi direttamente sotto la retina senza che siano evidenti lacerazioni o rotture.
Via via che il liquido si accumula, diverse aree della retina possono slaminarsi dalla coroide sottostante. Con il tempo queste aree possono espandersi, come una tappezzeria che, una volta lacerata, lentamente si stacca dal muro. Le aree scollate perdono la capacità di vedere. Se non riscontrati e non trattati, i distacchi vitrei posteriori che conducono a distacco di retina possono progredire, eventualmente coinvolgere tutta la retina, e infine determinare una completa perdita della visione (cecità).
Nel distacco trazionale la retina subisce una trazione dall'interno della cavità vitreale da parte di tessuto fibrovascolare patologico (come può accadere nella retinopatia diabetica).
Nel distacco essudativo lo scollamento prende avvio dall’essudazione di liquido al di sotto della retina a partire da patologie infiammatorie o tumorali.
*A cura di: Alexan Alexanian - Medico di Medicina Generale, Milano
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distacco retina,
oculistica Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.