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Febbre Tifoide
I sintomi

Dopo un periodo di incubazione variabile tra 1 e 3 settimane senza sintomatologia, il corteo sintomatologico fa il suo esordio con astenia, senso di pesantezza agii arti inferiori, dolori vaghi alla muscolatura degli arti, cefalea, brividi, insonnia notturna e sonnolenza diurna, a volte epistassi; ha quindi inizio la fase febbrile, con andamento dei tutto caratteristico, quello della cosiddetta curva di Wunderlich ovvero da un periodo di ascesa, di una settimana, durante la quale la temperatura sale a gradini; la fase febbrile è seguita da un periodo di stato, in cui la temperatura si mantiene stabilmente elevata per un'altra settimana, la seconda; viene poi il periodo di defervescenza in cui la curva riproduce in forma speculare, discendendo, la forma della prima settimana, primo settenario, tuttavia con oscillazioni più marcate, a tipo remittente-intermittente.

 

La febbre, dall’andamento caratteristico, non è l’unico sintomo infatti sono rilevabili anche disturbi a carico di tutti gli apparati, che danno un quadro tipico, capace di facilitare la diagnosi quando tutti presenti.

 

I sintomi più importanti riguardano l'apparato digerente e il sistema nervoso. Sono presenti: anoressia; labbra aride, screpolate e fuligginose; lingua asciutta, ricoperta da uno spesso strato di detriti con successiva disepitelizzazione per quanto riguarda l’apparato digerente; mentre a carico del sistema nervoso si ha il cosiddetto stato tifoso che ha dato il nome alla malattia.

 

Lo stato ha come manifestazione ottundimento del sensorio, stordimento con indifferenza all'ambiente e (rari i momenti di apparente lucidità peraltro non ricordati dal malato dopo la guarigione), meno frequenti confusione mentale e movimenti involontari, soprattutto alle mani o segni di ipereccitabilità neuro-muscolare.

 

Esistono delle complicanze, oggi rare grazie alla terapia antibiotica, che si manifestano come  enterorragia, che compare generalmente alla fine della seconda settimana, e perforazione intestinale. L'morragia intestinale, che si osservava circa nel 5% dei casi di febbre tifoide prima dell'era antibiotica.



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tags: infettivo, tropicale


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