Il tipo di trattamento dipende da diversi fattori: forma acuta o cronica, causa sottostante, tipo ed intensità dei sintomi.
Fortunatamente alcuni casi di glomerulonefrite, in particolare quelli che seguono ad un’infezione sostenuta da streptococchi, spesso migliorano spontaneamente senza che richiedano alcun trattamento.
Il declino della funzione renale viene rallentato da un efficace controllo della pressione; a questo scopo il medico ha a disposizione diuretici, ACE-inibitori, sartani, calcio-antagonisti, β-bloccanti.
In caso di infezione - streptococcica o da altri batteri - probabilmente si farà ricorso ad un antibiotico.
Lupus e vasculiti spesso richiedono l’uso di corticosteroidi o farmaci immuno-soppressori.
Per la nefropatia da IgA si sta studiando l’effetto dell’olio di pesce.
Nella sindrome di Goodpasture risultano utili i corticosteroidi, gli immuno-soppressori e la plasmaferesi - un processo meccanico mediante il quale si rimpiazza il sangue circolante con fluidi o sangue da donatori.
In tutti i casi, una rapida progressione della malattia può richiedere una dialisi sia pur temporanea. Per l’insufficienza renale all’ultimo stadio le uniche opzioni terapeutiche sono la dialisi e il trapianto di rene.
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