In tutte le situazioni di incontinenza sono importanti :
- la regolarità dell’assumere liquidi
- la regolarità nell’andare in bagno
- la regolarità degli orari nella pulizia delle parti intime
- la tenuta di un diario da parte del soggetto o dei familiari
- la stimolazione a riconoscere il bisogno di urinare
La scelta di utilizzare i pannoloni andrebbe fatta solo come ultima possibilità, quando cioè tutte le altre opportunità hanno fallito.
Nella ritenzione urinaria meglio applicare un catetere a permanenza solo quando la cateterizzazione al bisogno non è possibile o controindicata
La vescica neurogena è un serio problema, ma si associa alla gravità della situazione globale, ed in questo contesto va affrontata.
Esercizi semplici domiciliari
1. Training vescicale: va eseguito sedute sul WC, con le gambe divaricate, il tronco rilassato e leggermente flesso in avanti e le braccia appoggiate sulle cosce. Consiste in un’auto-valutazione attraverso l’esercizio di stop pipì: interrompere il flusso di urina durante la minzione (1-2 volte al giorno).Bisogna evitare questa prova alla mattina, appena alzate, o dopo aver bevuto abbondantemente.
2. Esercizi di Kegel di contrazione e rilasciamento perineale; sono fondamentali per imparare a contrarre volontariamente (e quindi per prenderne coscienza) i muscoli del pavimento pelvico, come se si cercasse di bloccare la minzione.Si dovrebbe inoltre avvertire lo stato di tensione indotto dalla contrazione dei muscoli costrittori della vagina e dell’uretra.
Si possono eseguire in diverse posizioni:
- in posizione eretta (in piedi): gambe leggermente aperte, ginocchia flesse, tronco eretto; braccia lungo il tronco o con le mani appoggiate ai fianchi.
- in posizione supina (sdraiata): gambe distese o con le ginocchia flesse contro l’addome e trattenute dalle mani.
- in posizione seduta o anche accovacciata con le mani appoggiate ad un supporto.
Esecuzione: si possono svolgere esercizi lenti o veloci:
- esercizi lenti: contrarre lentamente i muscoli del pavimento pelvico, mantenere la contrazione per 5 secondi. Quindi, sempre lentamente, rilassare e fare riposare i muscoli per un tempo doppio rispetto al tempo impiegato per l’esecuzione dell’esercizio (almeno per 10 secondi). Ricontrarre nuovamente.
- esercizi veloci: durata di contrazione 1-3 secondi, fase di riposo 2-6 secondi.
E’ importante concentrarsi soprattutto sulla fase di rilasciamento muscolare.
Sono sufficienti 50 esercizi al giorno in totale, eseguiti in momenti diversi della giornata.
Bisognerebbe riuscire ad inserire questa attività motoria nella normale “routine” dei lavori quotidiani (lavare, stirare, cucinare…).
Per ottenere risultati soddisfacenti e duraturi, presupposto fondamentale è la continuità di questi esercizi nel tempo.
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incontinenza urinaria Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.