A cura di Antonio Sorgente*
Ultimo aggiornamento: Luglio 2007
L’infarto miocardio acuto e’ una malattia del cuore causata dalla chiusura di una coronaria, che e’ l’arteria del cuore. Le arterie trasportano il sangue a tutti gli organi del corpo; nel sangue arterioso sono presenti l’ossigeno e tutte le sostanze che assicurano il funzionamento delle cellule e dei tessuti. Nel momento in cui questo trasporto viene interrotto (come nel caso dell’infarto miocardio acuto), le cellule senza nutrimento vanno progressivamente incontro a morte per esaurimento progressivo delle scorte energetiche. Essendo il cuore il motore di tutto il nostro organismo e non avendo le cellule cardiache una grossa riserva energetica, e’ facile comprendere come un infarto miocardico possa compromettere la sopravvivenza di un individuo.
L’infarto miocardico acuto e’ una condizione patologica molto diffusa nei paesi industrializzati e ricchi; tuttavia, ad onor del vero, negli ultimi anni la sua incidenza sta incrementando anche nei paesi in via di sviluppo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato le morti per cause cardiovascolari intorno a 17 milioni di unità, attribuendo all’infarto miocardio acuto circa 7 milioni di tali decessi. Nei paesi industrializzati, le malattie cardiovascolari (comprendenti l’infarto miocardio acuto, l’ictus cerebrale e le malattie cardiovascolari conseguenti all’ipertensione arteriosa) restano la causa più frequente di decesso, malgrado ci sia una diminuzione progressiva e regolare di tale mortalità ’ negli ultimi decenni. Nel 2000 nei paesi industrializzati circa il 48% dei decessi e’ stato messo in relazione con le affezioni cardiovascolari, si stima che nel 2020 tale percentuale si attesterà intorno al 46%.
*A cura di Antonio Sorgente - Medico Chirurgo, Cardiocentro Ticino, Lugano