*A cura di: Danilo Ciaci
Ultimo aggiornamento: Giugno 2009
L’infertilità è definita come il mancato concepimento dopo un anno di rapporti, frequenti, non protetti ed in periodo fertile. Inoltre, negli Stati Uniti viene indicata con lo stesso termine anche l’incapacità di portare a termine la gravidanza (come può succedere con aborti ripetuti).
Gran parte delle gravidanze si verificano durante i primi sei cicli e comunque l’85% delle gravidanze si hanno nei primi dodici mesi di rapporti. Nei successivi 36 mesi avviene un concepimento spontaneo da parte del restante 50% delle coppie.
Tra tutte le situazioni di infertilità il 40% è dovuta a un problema femminile, il 30% a un problema maschile e il 20% ad un problema di coppia (nel quale entrambi i partner hanno un basso indice di fertilità); nel restante 10% dei casi l'infertilità non è spiegabile, in quanto entrambi i partner avrebbero una buona capacità fecondante.
L’infertilità è una situazione nella quale non si dovrebbe intervenire prima che sia trascorso un anno di rapporti completi in periodo fertile. In situazioni particolari, come la presenza di una donna vicina ai 35 anni, oppure portatrice di malattia infiammatoria pelvica, dismenorrea o aborti ripetuti (più di tre aborti consecutivi), è tuttavia prudente approfondire gli accertamenti senza attendere un anno.
Cause: il processo riproduttivo umano è complesso e per avere una gravidanza i processi di ovulazione e di fertilizzazione dell’uovo devono procedere per una strada corretta.
Nella donna, ogni mese, l’ipofisi (ghiandola situata tra i due emisferi cerebrali) invia i segnali alle ovaie perché venga preparato un uovo per l’ovulazione.
Questo avviene tramite due ormoni ipofisari: l’ormone stimolante il follicolo (FSH) e l’ormone luteinizzante (LH), che stimolano l’ovaio a rilasciare un uovo maturo. Questo processo si chiama ovulazione e avviene all’incirca 14 giorni dopo l’inizio del ciclo mestruale. Da questo momento inizia il periodo di fertilità della donna.
L’uovo si sposta attraverso le Tube di Falloppio e può essere fertilizzato nelle 24 ore successive al suo rilascio; il concepimento può esistere anche se il rapporto è avvenuto uno o due giorni prima dell’ovulazione.
Perché intervenga una gravidanza gli spermatozoi devono raggiungere, durante questo tempo, l’uovo nelle tube di Falloppio; infatti gli spermatozoi sopravvivono nei genitali femminili per circa 72 ore e devono essere presenti nelle tube in contemporanea all’uovo.
Perché gli spermatozoi arrivino fino all’uovo, l’uomo deve avere una erezione ed eiaculare in vagina un seme sufficientemente ricco.
In aggiunta la donna deve avere una vagina ed un ambiente uterino sani, solo così lo sperma può arrivare fino all’uovo.
L’uovo fertilizzato si muove nell’utero e qui si attacca alla mucosa dove rimarrà ad ingrossarsi per nove mesi.
Per alcune coppie che sperano in una gravidanza, uno dei passaggi di questo complesso processo non va a buon fine; ne risulta quindi l’infertilità.
Si parla di causa non spiegata quando non si riesce ad evidenziare una qualsiasi causa medica, ormonale o immunologica in uno dei partner.
Le cause principali di infertilità maschile sono legate agli spermatozoi; questi devono avere una forma corretta, solo così sono abili a muoversi rapidamente e con precisione verso l’uovo. Se la loro forma o la loro struttura (morfologia) è anormale, oppure il movimento (motilità) è impossibile o limitato, lo spermatozoo può non essere abile a raggiungere o penetrare nell’uovo. Anche una bassa concentrazione di spermatozoi può creare problemi di fertilità.
La concentrazione normale è circa di 20 milioni di spermatozoi per millilitro di liquido spermatico. Concentrazioni di 10 milioni indicano una bassa fertilità; al contrario concentrazioni di 40 milioni di spermatozoi sono indice di una alta fertilità. Una completa assenza di spermatozoi è piuttosto rara; chi ne è affetto è un uomo non fertile.
Le principali cause di queste alterazioni sono:
- Varicocele – sono presenti delle vene varicose nello scroto: possono causare il mancato raffreddamento del testicolo portando ad una riduzione della conta e della motilità degli spermatozoi
- Testicolo ritenuto – si ha quando uno o, più raramente, entrambi i testicoli non scendono dall’addome allo scroto durante lo sviluppo fetale. Il calore dell’addome può causare danni alla produzione degli spermatozoi.
- Deficit di testosterone (ipogonadismo maschile) – può essere dovuto ad un disturbo del testicolo, oppure ad una anormalità dell’ipotalamo o dell’ipofisi
- Difetti genetici – come la sindrome di Klinefelter, quando un uomo ha due cromosomi X ed uno Y, invece di uno X ed uno Y. Questo causa uno sviluppo anormale dei testicoli con una scarsa od assente produzione di spermatozoi.
- Varie infezioni possono causare una temporanea produzione di spermatozoi con problemi di motilità. Alcune infezioni sessualmente trasmesse come la Chlamydia e la Gonorrea possono creare delle cicatrici che bloccano il passaggio degli spermatozoi. Il virus della parotite, se colpisce un giovane adulto dopo la pubertà, può causare un danno alla produzione degli spermatozoi. Le infiammazioni della prostata (prostatiti) dell’uretra e dell’epididimo possono alterarne la motilità.
- Oligospermia idiopatica - questo termine indica la riduzione del numero degli spermatozoi la cui causa resta ignota.
Un altro gruppo di situazioni che può causare infertilità maschile sono quelle legate al mancato o difficoltoso rilascio degli spermatozoi dal pene in vagina:
- Problemi sessuali come: difficoltà nell’ottenere o mantenere l’erezione del pene (disfunzione erettile), l’eiaculazione precoce, il rapporto doloroso (dispareunia), problemi psicologici (come un calo del desiderio sessuale, o “l’ansia da prestazione”) o di relazione possono contribuire all’infertilità. Sono spesso curabili.
- Eiaculazione retrograda – si ha quando lo sperma entra in vescica invece che uscire dal pene. Le cause principali sono : il diabete mellito, l’esito di interventi chirurgici in sede pelvica (della vescica, prostata ed uretra), l’esito di un danno ad un nervo locale e l’uso di alcuni farmaci.
- Ostruzione degli epididimi o dei canali eiaculatori – possono essere chiusi dalla nascita sia l’epididimo (la parte del testicolo che contiene gli spermatozoi) che i dotti spermatici ed i vasi deferenti (che portano gli spermatozoi dal testicolo al pene)
- Assenza di eiaculato – può succedere con malattie o traumatismo che colpiscono il midollo spinale, ma anche nell’atrofia testicolare che può seguire ferite o traumi del testicolo
- Ipospadia (mal posizione dell’apertura urinaria) – è un difetto che si presenta alla nascita e può essere corretto chirurgicamente, altrimenti gli spermatozoi non vengono rilasciati dal pene in vicinanza della cervice uterina
- Anticorpi anti spermatozoi – la presenza di anticorpi diretti contro gli spermatozoi li indebolisce o li rende inefficienti. Di solito succede dopo una sterilizzazione maschile (vasectomia, cioè il blocco chirurgico di una parte o della totalità dei vasi deferenti). La loro presenza può essere una complicanza della correzione della vasectomia
- Fibrosi cistica – l’uomo ammalato ha spesso la scomparsa o l’ostruzione dei dotti deferenti
Molte altre cause di infertilità sono legate ad un problema di salute, allo stile di vita o ad una sovraesposizione ad alcuni elementi ambientali.
- Stress emotivo – lo stress può interferire con gli ormoni che sono fondamentali per la produzione degli spermatozoi. Importante quando lo stress emotivo è eccessivo o prolungato. Un problema di fertilità, a lungo termine, può già di per sé stesso scoraggiare e mantenere lo stress. L’infertilità può così colpire le relazioni sociali e le funzioni sessuali.
- Malnutrizione - deficit di alcuni micronutrienti, come la vitamina C, il selenio, lo zinco ed i folati possono contribuire all’infertilità
- Obesità – un aumento della massa corporale è associata ai problemi maschili di fertilità
- Cancro e trattamenti specifici – la radioterapia e la chemioterapia possono danneggiare in modo importante la produzione di spermatozoi. La rimozione chirurgica di uno o due testicoli causa infertilità
- Alcool e droghe – l’uso di alcool e droghe, il fumo di sigaretta ma anche molti farmaci possono essere associati ad una diminuita fertilità maschile. Gli steroidi anabolizzanti stimolano lo sviluppo e la forza del muscolo, ma possono causare i rimpicciolimento dei testicoli e la riduzione degli spermatozoi
- Età – dopo i 35 anni comunemente si ha un declino della fertilità, dovuto sia all’aumento delle alterazioni cromosomiche che alla maggiore probabilità di avere problemi che interferiscono con la fertilità. Aumentano inoltre le probabilità di un aborto spontaneo.
La principali cause di infertilità femminile sono
- il danno o la chiusura delle tube di Falloppio – questa è di solito causata da uno stato infiammatorio delle tube (salpingite); le cause più frequenti sono le infezioni da Chlamydia e le malattie sessualmente trasmesse. L’infiammazione può decorrere senza sintomi o può causare febbre e dolore. Il danneggiamento delle tube è il principale responsabile del maggior rischio di infertilità, in quanto l’uovo non fecondato non riesce a trovare il passaggio verso l’utero. Anche un solo episodio di salpingite può causare danni alla fertilità.
- l’endometriosi – con questo termine si indica la presenza di tessuto endometriale (quello che normalmente riveste la parete interna dell’utero) al di fuori dell’utero. Questo impianto risponde al ciclo ormonale e può causare aderenze peritubariche ed infiammazione. Nelle donne con endometriosi sono comuni dolore pelvico ed infertilità
- i disordini dell’ovulazione – ogni alterazione del sistema ormonale: LH (ormone luteinizzante) - FSH (ormone follicolo stimolante), ed anche dell’asse ipotalamo-ipofisario possono avere effetti sull’ovulazione. Cause specifiche di questi disordini possono essere i traumi, tumori, l’esercizio fisico eccessivo e la fame.
- Iper-prolattinemia, elevati valori di prolattina (l’ormone che stimola la produzione di latte nelle donne dopo il parto) sono causati da tumori dell’ipofisi o dalla suzione della mammella durante l’allattamento; possono portare alla mancata ovulazione e quindi all’infertilità
- l’ovaio policistico – in questo caso l’ovaio presenta cisti sottocorticali, vengono inoltre prodotti molti ormoni androgeni. Può essere associato ad insulino-resistenza ed obesità, spesso anche alla mancata ovulazione.
- menopausa precoce – è l’assenza delle mestruazioni in età inferiore ai 35 anni. Le cause sono spesso ignote; le condizioni che più facilmente si associano sono: malattie del sistema immunitario, radioterapia, chemioterapia ed il fumo di sigaretta.
- Età – il periodo di massima fertilità, per una donna, è intorno ai 25 anni, anche se la gravidanza può essere portata a termine fin oltre i 45 anni. Dopo i 35 anni aumenta sensibilmente la percentuali di aborti e di malformazioni
Molte altre cause possono determinare infertilità:
- problemi tiroidei – disordini della tiroide causanti sia ipotiroidismo che ipertiroidismo possono interrompere il ciclo mestruale e causare infertilità.
- Obesità – un eccesso di peso (>25% del peso forma) può causare un aumento degli estrogeni e quindi la mancata ovulazione.
- Disordini dell’alimentazione - anoressia, bulimia, il seguire una dieta con l’introito di pochissime calorie od una dieta strettamente vegetariana, possono causare infertilità per la mancanza d importanti micronutrienti come la vitamina B12, zinco, ferro ed acido folico
- Caffeina – un eccessivo uso di caffeina può ridurre la fertilità femminile
- Fumo – è associato con un aumento del 5% delle probabilità di un aborto spontaneo; riduce inoltre il beneficio dei trattamenti per la sterilità. Le fumatrici hanno anche maggiori possibilità di avere una gravidanza extrauterina per il danno che il fumo causa a livello delle tube.
- Esercizio fisico – vari studi sembrano associare problemi dell’ovulazione con un esercizio fisico superiore a 7 ore alla settimana. Una attività fisica notevole può anche rendere difficile la fecondazione in vitro.
- Cancro e suoi trattamenti – alcuni tumori, in particolare quelli dell’apparato genitale femminile possono causare infertilità. Così anche le terapie radianti e la chemioterapia.
- Varie condizioni mediche possono essere associate ad una ritardata pubertà o ad amenorrea. Così la Sindrome di Cushing, l’HIV\AIDS, le malattie dei reni o il diabete
- Problemi immunologici – comuni problemi immunologici evidenziati dalla positività agli anticorpi anti-fosfolipidi od altri ancora, possono comportare il deposito di sostanze precipitate a livello placentare, causando quindi una scarsa funzionalità della placenta stessa portando spesso all’aborto precoce.
- Rischi ambientali – molti pesticidi possono danneggiare gli ovociti materni; possono provocare inoltre aborto. Anche l’ossido di etilene (usato nella sterilizzazione chimica dello strumentario chirurgico), il cloruro di vinile (usato dall’industria plastica) e composti metallici come manganese, arsenico ed il nickel hanno gli stessi effetti
- Vari farmaci, soprattutto antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina, sembrano essere correlati ad una diminuzione della fertilità in quanto inibenti l’ovulazione
*A cura di: Danilo Ciaci - Medico di Medicina Generale, Milano
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