Nel neonato il quadro clinico può essere particolarmente violento con compromissione dello stato generale, di tipo setticemico, convulsioni, ittero prolungato, turbe gastroenteriche, irritabilità e segni di irritazione meningea. Si tratta di un quadro grave che richiede il ricovero ospedaliero.
Riteniamo opportuno ricordare che per quanto l’IVU si presenti assai frequentemente senza rialzi febbrili nel neonato, nell’esperienza di studio del GSNN (Gruppo di Studio di Nefrologia Neonatale), il 5.6% dei neonati pretermine ed il 14.5% dei nati a termine presentavano febbre .
Nel lattante la sintomatologia è spesso del tutto aspecifica. Sintomi che debbono suggerire la possibilità di una IVU sono la febbre, spesso elevata (isolata, senza altri sintomi associati), l’anoressia, il pallore, il vomito, lo scarso e/o irregolare incremento ponderale, la presenza di urine maleodoranti.
Nel bambino più grande, la sintomatologia è più frequentemente a carico delle vie urinarie. In corso di cistite le turbe minzionali sono più o meno ampiamente rappresentate: dal semplice “bruciore alla minzione”, alla stranguria, disuria con pollachiuria (frequente emissione di scarse quantità di urina associata a dolore) o ritenzione urinaria (globo vescicale), alle turbe del mitto (debole, interrotto, a gocce ravvicinate). In corso invece di pielonefrite domina il quadro la febbre, spesso elevata, accompagnata da nausea, vomito, dolori lombari e/o addominali.
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