Come detto l’influenza e le ILI (Influenza Like Illness) riconoscono un’eziologia virale per cui la terapia consigliabile è unicamente legata alla sintomatologia.
La febbre è un meccanismo di difesa dell’organismo, è quindi sempre meglio non azzerare il sintomo. Sopra i 38°C si può utilizzare un antipiretico, il più efficace è il Paracetamolo, utilizzabile anche nei bambini, oppure si possono impiegare dei FANS come l’Aspirina che è comunque da evitare sotto i dodici anni di età. Questi farmaci sono utili anche per il controllo dei dolori osteoarticolari legati allo stato influenzale.
Il paziente influenzato deve restare a casa, sia per non diffondere il contagio, sia perché uscendo di casa mette ancor più sotto stress il suo organismo e aumenta le probabilità di andare incontro a complicanze batteriche come le polmoniti.
L’alimentazione dovrà essere leggera e soprattutto liquida, al fine di reintegrare la perdita di acqua e sali minerali legata alla sudorazione.
Assolutamente sconsigliabile l’impiego di antibiotici nei primi tre giorni di malattia, data l’eziologia virale infatti l’antibiotico non solo non ha alcuna efficacia terapeutica ma andrebbe a peggiorare le condizioni di salute dell’organismo.
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