I nostri esperti rispondono alle domande che sono giunte in redazione 1. Come faccio a capire se posso essere portatore di una arteriopatia obliterante periferica AOP? Il sintomo caratteristico è la claudicatio intermittens ovvero la presenza di dolore di tipo crampiforme ad una gamba che compare durante la deambulazione e scompare con il riposo. In particolare la claudicatio si manifesta camminando in salita o velocemente. In presenza di questi sintomi è utile consultare il proprio medico. 2. Quali segni devono farmi preoccupare? La riduzione dell’intervallo libero di marcia (vedi sopra) o la comparsa di dolore a riposo sono segno di progressione della patologia, in questi casi è consigliabile una nuova rivalutazione da parte del medico. La comparsa di lesioni cutanee (vedi sopra) deve assolutamente prevedere una rapida valutazione da parte del medico. 3. La variazione del mio stile di vita può essere importante? Sì, questo vale per ogni patologia. E’ consigliabile smettere di fumare, controllare il peso corporeo con una dieta che preveda l’assunzione di vegetali e di frutta fresca e praticare esercizio fisico giornaliero. 4. Ma quale terapia funziona meglio? Non esiste in assoluto una terapia migliore rispetto ad un’altra ma ne esiste una mirata al singolo paziente e alle sue caratteristiche. Esistono delle indicazioni e controindicazioni specifiche per ogni singolo tipo di trattamento che devono essere prese in considerazione ogni volta. 5. Quali sono i rischi dei trattamenti? Il trattamento dell’AOP viene proposto qualora vi sia la necessità di un intervento chirurgico che sarà adeguatamente valutato per ogni singolo paziente. Il rischio più grave che ha il paziente trattato per AOP, è la morte, la perdita di un arto o parte di esso ma queste sono tutte complicanze rare. Altre complicanze sono il sanguinamento, ematomi, il linfocele, ferite che tardano a guarire o che si infettano. L’infezione è una complicanza molto grave in chi è stato sottoposto a bypass con materiale protesico infatti in tali casi la protesi deve essere rimossa. Ogni volta che viene proposto un intervento chirurgico (tradizionale od endovascolare) devono essere presi seriamente in considerazione non solo i benefici del trattamento ma anche i possibili rischi di questo. La decisione di intervenire è giustificata dal fatto che i benefici saranno nettamente maggiori dei possibili rischi. 6. Dopo il trattamento posso continuare la mia vita e devo sottopormi a qualche controllo? L’AOP è una malattia progressiva pertanto è necessario ed indispensabile un adeguato follow-up con controlli periodici Eco-Color-Doppler che porteranno delle eventuali modifiche nell’atteggiamento terapeutico. La finalità del trattamento è, come per ogni atto medico, quella di restituire il malato alla sua normale vita quotidiana incrementando positivamente il suo stato di benessere. 7. Quali sono gli specialisti a cui devo rivolgermi? Esistono due tipi di specialisti che si interessano del problema: il medico specialista in angiologia e il chirurgo specialista in chirurgia vascolare. |