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Insufficienza Arteriosa degli Arti Inferiori
I sintomi

 

L’arteriopatia obliterante periferica (AOP)  è molto frequente ma la maggior parte della  popolazione affetta non sa di esserne portatrice  perché non presenta alcun sintomo. Solo una piccola parte della popolazione è sintomatica. Per tali caratteristiche l’AOP si paragona alla forma di un Iceberg dove la parte sommersa è comparabile a tutta quella popolazione asintomatica (“parte sommersa”) e la punta dell’Iceberg alla popolazione che presenta sintomi (“parte emersa”).

 

La sintomatologia dell’AOP è molto variabile in quanto non è correlata soltanto al grado di stenosi o all’eventuale occlusione dei rami arteriosi colpiti ma anche alla presenza di circoli collaterali. Un circolo collaterale è di fatto un bypass naturale che si crea per sopperire al deficit di sangue che si è instaurato. Se i circoli collaterali sono sufficienti a garantire il nutrimento dei tessuti (in particolare i muscoli) il paziente non avrà alcun sintomo. I sintomi sono più gravi se accusati quando la persona è a riposo (la richiesta di sangue è minima).

 

L’AOP si può quindi suddividere in:

 

- ASINTOMATICA

 

Assenza di sintomi (la malattia, seppur presente, non determina un deficit di apporto sanguigno tale da determinare sofferenza dei tessuti, anche durante l’esercizio fisico, grazie alla presenza di circoli collaterali numerosi e ben funzionanti)

 

- SINTOMATICA

 

Caratterizzata da:

 

CLAUDICATIO INTERMITTENS: dolore crampiforme agli arti inferiori che insorge durante il cammino e che regredisce rapidamente con il riposo. La distanza in metri che l’individuo può percorrere senza la comparsa del dolore si definisce intervallo libero di marcia. Solitamente il paziente che soffre di AOP tende a fermarsi più volte prima che il dolore compaia e per nascondere il proprio disagio finge di guardare le vetrine dei negozi. Da tale comportamento deriva il nome di “Malattia delle Vetrine” che è stato dato a questa patologia. La AOP si aggrava con il diminuire dell’intervallo libero di marcia.

 

Localizzazione del dolore:  il dolore può localizzarsi al gluteo e/o alla coscia e/o al polpaccio e/o al piede e, a seconda della zona di manifestazione,  si può capire dove si è formata l’ostruzione arteriosa. Più l’ostruzione arteriosa è alta (aorta, arterie iliache) più è probabile che il dolore compaia a livello del gluteo o della coscia mentre se l’ostruzione è più bassa (arteria femorale, poplitea, tibiali) il dolore si presenta a livello del piede o del polpaccio.

 

 

DOLORE A RIPOSO: il dolore agli arti inferiori si manifesta anche a riposo ed in particolare durante la notte (L’apporto di nutrienti ed ossigeno non soddisfa le esigenze basali dei tessuti che divengono sofferenti - ischemici). Il paziente è fortemente angosciato, non riesce a riposare, perde appetito ed inizia a dimagrire e spesso a tale quadro se ne aggiunge uno depressivo psichico. Il segno caratteristico è la necessità del paziente di tenere la gambe che penzola giù dal letto visto che questa posizione aumenta al massimo l’arrivo di sangue ai tessuti sofferenti.

 

Negli stadi più avanzati di AOP la sintomatologia si accompagna ad un corredo di segni clinici:

 

  • scomparsa delle pulsazioni periferiche;
  • pallore della cute;
  • cute fredda, lucida e sottile;
  • rarità dei peli o loro assenza;
  • ipotrofia muscolare;
  • ispessimento delle unghie che tendono a cadere;
  • colorito cutaneo bluastro, rosso vinoso;
  • vesciche, bolle, pustole;

 

  • Ulcere ovvero delle lesioni cutanee caratterizzate dalla perdita di tessuto che interessa anche gli strati più profondi del derma, spesso dolenti e maleodoranti e con scarsa propensione alla guarigione. Le ulcere possono infettarsi facilmente;
  • Gangrena ovvero la morte di una porzione dell’arto (dita, piede, gamba) che necessita l’ asportazione chirurgica per evitare gravi conseguenze.

 

L’AOP, come si è detto, è una patologia cronica e progressiva ed i sintomi diventano più gravi ed invalidanti con il progredire della malattia da uno stadio clinico al successivo. La fase terminale della patologia si manifesta con la gangrena del distretto corporeo colpito.

 

SINDROME DI LERICHE

 

E’ una particolare forma di AOP che provoca  l’ ostruzione dell’aorta terminale e dei vasi iliaci.

Questa particolare sindrome si manifesta attraverso disturbi dell’erezione (primo sintomo che spesso disturba il paziente) fino ad arrivare all’impotenza ed è caratterizzata dall’assenza della pulsazione femorale bilateralmente e dalla claudicatio a livello del gluteo (dolore al gluteo durante il cammino).

Spesso colpisce il sesso maschile di età compresa tra i 50 ed i 60 anni.

 



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tags: cronica


Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


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