I sintomi si manifestano in seguito al mancato apporto di nutrimento ad una porzione del cervello, tale deficit di apporto ematico può essere acuto (temporaneo o definitivo) o cronico. Nel deficit di apporto ematico acuto la sintomatologia ha una brusca insorgenza e spesso coglie il paziente nel pieno benessere.
La gravità dei sintomi dipende dall’estensione del danno.
MANIFESTAZIONI CLINICHE DI INSUFFICIENZA CEREBROVASCOLARE (ICV)
"AMAUROSIS FUGAX" cecità improvvisa, in genere reversibile, che colpisce un occhio.
TIA: attacco ischemico transitorio; il deficit di apporto ematico è temporaneo e la compromissione neurologica ( deficit della parola, incapacità a muovere un’arto o parte di esso, insensibilità in certe zone del corpo, ecc.) dell’individuo si autorisolve in meno di 24 ore. Può essere il segno premonitore di nuovi eventi tra i quali anche l’ICTUS.
ICTUS (Stroke): compromissione neurologica che persiste per più di 24 ore con esiti (paralisi) a distanza di tempo che a volte possono migliorare con l’aiuto della riabilitazione fisioterapica.
DEMENZA: l’ICV cronicizzata o esiti di eventi acuti quale l’ICTUS o pregresse piccole ischemie possono portare ad un deterioramento più o meno progressivo delle funzioni cognitive cerebrali (problemi di memoria, disturbo della comunicazione verbale, instabilità posturale, incapacità di nominare gli oggetti, etc.).
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