L’eccesso di prolattina induce nelle donne una riduzione dei livelli di estrogeni con conseguenti alterazioni del ciclo mestruale che inizialmente si riduce di frequenza e intensità (oligomenorrea) per poi interrompersi (amenorrea). Un altro sintomo molto frequente è rappresentato dalla produzione di una secrezione lattiiginosa dai capezzoli (galattorrea).
Negli uomini l’iperprolattinemia è invece responsabile di una diminuzione del livello di testosterone nel sangue: come conseguenza si può avere la comparsa di impotenza, perdita della barba e molto raramente di galattorrea.
Sintomi comuni a entrambi i sessi sono infertilità, calo del desiderio sessuale e riduzione della densità ossea (osteopenia) che si manifesta quando la malattia è di lunga durata. Quando le dimensioni del prolattinoma superano il centimetro il tumore può comprimere le strutture vicine. La conseguenza è rappresentata dalla comparsa di cefalea, inoltre, dato che vicino all’ipofisi passano i nervi ottici, è anche possibile che si presentino dei disturbi del campo visivo.
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