A cura di Danilo Ciaci*
Ultimo aggiornamento: Febbraio 2007
Chi ha avuto un calcolo renale non lo ricorda certamente come un’esperienza piacevole bensì molto dolorosa.
La litiasi o calcolosi renale, un disturbo noto già agli antichi Egizi, è molto comune anche oggi. Anzi, negli ultimi anni il problema è in crescita: le cause sono poco chiare, anche se le motivazioni sembrano essere soprattutto dietetiche, in particolare dovute alla scarsa assunzione di liquidi, ma anche ad un aumentata introduzione di proteine.
Si presenta con frequenza doppia nel sesso maschile e predilige la fascia di età che va tra i 30 ed i 50 anni. Fra le cause sono importanti i fattori ereditari, ma entrano anche in gioco fattori ambientali e climatici: la nefrolitiasi si presenta infatti più frequentemente in determinate famiglie, ma anche nei paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente e nell’area sud orientale degli Stati Uniti, e si osserva un aumento dell’incidenza nei mesi con temperature più elevate
Varie malattie sono associate a una aumentata frequenza di calcolosi renale (ipertiroidismo, iperparatiroidismo, morbo di Crohn, gli interventi di resezione intestinale) che può essere favorita anche dall’utilizzo di alcuni farmaci (terapie a base di calcio vitamina D o C, diuretici). Ma sono soprattutto alcune malformazioni renali o delle vie urinarie a favorire la nascita di calcoli, creando le condizioni per un ristagno di urina.
Di solito i calcoli renali si formano quando le urine sono troppo concentrate. Questo determina la formazione nelle urine e sulla superficie interna del rene di cristalli di minerali e di altre sostanze, Qualche volta questi cristalli possono combinarsi a formare delle piccole masse molto dure o sassi (i calcoli)
Molti piccoli calcoli renali passano nella vescica senza causare nessun danno; questo vale soprattutto per quelli di dimensioni inferiori ai 4 millimetri di diametro.
E’ comunque importante determinare la causa di fondo per prevenire la formazione futura di nuovi calcoli.
I reni sono degli organi a forma di fagiolo, all’incirca della grandezza di un pugno. Sono localizzati sul fondo del nostro addome accanto alla colonna vertebrale; hanno la funzione di rimuovere i liquidi in eccesso, ed il materiale di scarto dal nostro sangue, sotto forma di urine
Gli ureteri sono i canali che portano le urine dai reni alla vescica, qui vengono immagazzinate e successivamente eliminate dal nostro corpo
A cura di Danilo Ciaci - Medico di Medicina Generale, Milano*
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