I sintomi della malattia appaiono da 9 a 14 giorni dopo la puntura da parte della zanzara infetta e sono piuttosto caratteristici, anche se in molti casi all’esordio la sintomatologia può essere sfumata e non permettere l’immediata identificazione della malattia.
Tipicamente i sintomi della malaria si presentano ciclicamente seguendo il ciclo stesso di riproduzione e moltiplicazione del parassita si manifestano con: febbre alta, brividi, sudorazioni (che risolvono temporaneamente la febbre), anoressia, nausea, cefalea, dolori osteoarticolari, tosse e diarrea. Dopo alcuni giorni si sviluppano anemia e splenomegalia.
Senza un trattamento adeguato la malattia può andare incontro ad un peggioramento che mette a rischio la sopravvivenza del malato. Si possono sviluppare encefalopatia acuta, anemia grave, ittero, insufficienza renale, ipoglicemia, difficoltà respiratorie, acidosi lattica, difetti della coagulazione e shock.
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