A cura del Gruppo EBM Gastroenterologia*
Ultimo aggiornamento: Agosto 2007
La Malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può interessare tutto il canale alimentare dalla bocca all’ano, ma che più frequentemente si localizza all’ileo terminale, al colon e alla regione perianale. Il processo infiammatorio interessa tutti gli strati della parete dell’intestino è può estendersi alla sierosa determinando fistole (tramite che mette in comunicazione il lume intestinale con altri siti) e ascessi. La distribuzione delle lesioni è tipicamente segmentaria, cioè si alternano tratti di mucosa sana a tratti di mucosa malata. La malattia di Crohn è più frequente nei paesi a maggior sviluppo industriale e colpisce indifferentemente maschi e femmine. L’esordio clinico avviene in genere tra 25 e 40 anni, ma può insorgere in qualsiasi età. Dal punto di vista clinico il decorso è cronico ricorrente nella maggior parte dei casi. La malattia di Crohn ha una lenta tendenza evolutiva verso complicanze intestinali quali l’ostruzione o la fistolizzazione con complicanze settiche. La terapia medica non è curativa, e più della metà dei malati richiedono almeno un intervento chirurgico durante la vita. Tuttavia anche la terapia chirurgica non è curativa in quanto la malattia tende a recidivare dopo l’intervento.
*A cura del Gruppo EBM Gastroenterologia San Filippo Neri Roma, per AIGO