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Meningite
Cos'è

A cura di: Fabrizio Pregliasco*
Ultimo aggiornamento: Gennaio 2007

 

La meningite è una infiammazione delle membrane, dette meningi, che avvolgono il sistema nervoso centrale (SNC) e il midollo spinale. La malattia è per lo più di origine infettiva virale o batterica. La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di una decina di giorni. Uno degli agenti più diffusi della  meningite virale è un virus appartenente al gruppo degli enterovirus, solitamente responsabili di gastroenteriti. (tabella 1)

 

La forma batterica è più rara ma maggiormente preoccupante potendo avere conseguenze fatali. Diversi sono gli agenti della meningite batterica, la Neisseria meningitidis detto meningococco, identificato per la prima volta nel 1887,  ad oggi è quello maggiormente temuto data la sua patogenicità.

 

Tabella 1

 

 

Solitamente, l’infezione batterica origina in un sito corporeo differente dal SNC al quale i batteri giungono attraverso il flusso sanguigno. La meningite può però anche svilupparsi da otiti o sinusiti o direttamente da un’infezione a livello cerebrale derivata da una frattura del cranio.

La meningite batterica può insorgere in modo improvviso, accompagnata da febbri molto alte, mal di testa acuto e vomito. L’infiammazione provoca un accumulo di cellule infiammatorie nel liquor cerebrospinale, quindi un aumento della pressione all’interno del canale spinale e della scatola cranica.

 

La trasmissione delle patologia dipende anche dal microrganismo responsabile dell’infezione, infatti alla via respiratoria, senza dubbio la più frequente, sfruttata da meningococco pneumococco e molti virus, si associa la via fecale orale sfruttata dagli enterovirs, ancora come nel caso dello pneumococco la malattia può scaturire da una proliferazione di microrganismi ospitati dal soggetto che però replicano in modo incontrollato.

 

La diffusione della malattia varia nei paesi del mondo ed è legata anche a fattori igienico/sanitari locali. Nei paesi ad alto reddito e a clima temperato il numero di casi di meningite è piuttosto basso e raramente si registrano focolari epidemici. Nel nostro paese dagli anni ’80 esiste un sistema di notifica obbligatorio e un sistema di sorveglianza speciale avviato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) all’interno del quale vengono raccolti dati sulla presentazione clinica della malattia invasiva da N. meningitidis e sull’agente identificato, nel corso degli anni la base dati è andata incrementandosi grazie al miglioramento del sistema di sorveglianza stesso.

 

Nel 2001 sono state registrate 815 segnalazioni, 878 nel 2002, 996 nel 2003  e 371 nel primo semestre del 2004. Dal 1994 il patogeno più frequentemente identificato in Italia è stato Streptococcus pneumoniae (pneumococco) seguito da meningococco e da Haemophilus influenzae. Nel 2003 i casi di meningite da pneumococco sono stati 308, il 32% del totale. L'età media dei casi di meningite da pneumococco è maggiore rispetto a quella dei casi da meningococco e da Haemophilus,  e per diverse fasce d’età cambiano i microrganismi maggiormente responsabili. (tabella 2)

 

Tabella 2

 

 

L'incidenza della meningite da meningococco nel nostro paese è minore rispetto al resto d'Europa: ogni anno vengono segnalati circa 200 casi, pari a 3 casi ogni 1.000.000 abitanti rispetto a una media europea di 14/1.000.000. La maggior parte delle segnalazioni proviene dalle regioni del Nord Italia: un terzo di tutti i casi segnalati è in bambini di età sotto i 5 anni. La malattia si presenta con forte stagionalità, con picchi in inverno e primavera, e con maggiore  frequenza tra bambini e adolescenti. Il 30% dei casi sono sotto i 5 anni di età, e il 50% sotto i 17. La letalità è del 13% circa, simile a quanto osservato in altri paesi occidentali. La maggior parte dei meningococchi identificati negli ultimi anni è risultata appartenere al sierogruppo B (75% nel 2001, 60% nel 2002, 56% nel 2003), tuttavia recentemente si osserva un incremento dei casi da sierogruppo C.

 

 

 

*A cura di: Fabrizio Pregliasco - Ricercatore Universitario per la disciplina Igiene Generale ed Applicata presso l'Istituto di Virologia dell' Università degli Studi di Milano

 

 



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tags: febbre, meningite


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