La prevenzione dell’osteoporosi dovrebbe iniziare da giovani, durante la fase di accrescimento osseo con l’obiettivo di raggiungere un picco di massa ossea più alto. Ovviamente sarà più difficile sviluppare l’osteoporosi se il livello di densità ossea da cui si parte è più elevato. Per tale ragione è essenziale garantire fin da giovani un’adeguata assunzione di calcio e vitamina D, importante per l’assorbimento del calcio. La quantità di calcio necessaria varia nelle diverse età, è elevata durante l’infanzia e l’adolescenza, quando le ossa stanno crescendo, e nel corso della gravidanza e dell’allattamento. L’assunzione di calcio e vitamina D è ovviamente essenziale anche quando l’osteoporosi sia già presente.
Altre misure utili di prevenzione dell’osteoporosi comprendono in primo luogo la pratica regolare di attività fisica che è importante per rinforzare le ossa. Ovviamente il massimo vantaggio viene ottenuto da chi inizia a praticarla fin da giovane e prosegue per tutta la vita.
È anche importante non fumare. È dimostrato che il fumo favorisce la perdita ossea, forse interferendo con gli estrogeni nel caso delle donne o riducendo l’assorbimento del calcio.
Limitare il consumo di alcol: l’assunzione di più di due dosi di alcol al giorno determina una diminuzione della formazione di osso e riduce la capacità di assorbire calcio.
Non bisogna esagerare neanche con il caffè; in presenza di un adeguato apporto di calcio si possono comunque bere tranquillamente due-tre caffè al giorno senza problemi.
Può essere utile l’introduzione di soia nella dieta, i fitoestrogeni in essa contenuti possono contribuire a rallentare la perdita ossea, soprattutto nei primi dieci anni dopo la menopausa.
Per quanto riguarda il ricorso alla terapia ormonale sostitutiva, la sua utilità nella prevenzione dell’osteoporosi deve essere valutata alla luce dei rischi legati alla sua esecuzione. Attualmente il ricorso alla terapia ormonale sostitutiva è indicato solo nelle donne con sintomi dovuti alla menopausa, in caso di menopausa precoce (prima dei 45 anni). Nel caso debba essere prescritta con queste indicazioni la donna che la esegue può trarne un beneficio anche sul fronte dell’osteoporosi, tuttavia oggi è discutibile una sua prescrizione come intervento di prevenzione dell’osteoporosi.
È inoltre importante individuare la presenza di un’osteoporosi prima che questa si manifesti con la comparsa di fratture, meglio se quando la condizione è ancora di osteopenia, in cui la perdita di massa ossea è più modesta.
Una possibilità per identificare precocemente le persone a rischio di osteoporosi può essere rappresentata da un breve questionario di dieci domande,
il cosiddetto test Un Minuto:
1. Uno dei nonni o genitori ha riportato una frattura del collo del femore in seguito a un banale urto all’anca o una lieve caduta?
2. Avete mai riportato una frattura in seguito a un banale urto o una lieve caduta?
3. Avete assunto farmaci corticosteroidi (cortisone, prednisone, ecc.) per più di tre mesi?
4. La vostra altezza si è ridotta di più di 3 cm?
5. Bevete frequentemente considerevoli quantità di alcolici (in misura eccessiva rispetto al consumo massimo consigliato)?
6. Fumate più di 20 sigarette al giorno?
7. Soffrite spesso di diarrea (in seguito a malattie come la celiachia [intolleranza al glutine] o il morbo di Crohn)?
Per le donne:
8. La menopausa è iniziata prima dei 45 anni?
9. Non avete più mestruazioni da almeno 12 mesi (per cause diverse dalla gravidanza)?
Per gli uomini:
10. Avete mai sofferto di impotenza, diminuzione della libido o altri sintomi correlati
a un basso livello di testosterone?
In caso di risposta affermativa a una o più di queste domande è opportuno rivolgersi al medico che consiglierà gli accertamenti da eseguire.
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osteoporosi Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.