Età: come già detto, l’ OMA colpisce prevalentemente bambini al di sotto dei 2 anni di vita; in questa fascia di età è più elevato il rischio di recidiva rispetto a bambini più grandi. Sesso: i dati della letteratura circa una maggior incidenza di OMA e recidive nel sesso maschile sono incerti e contrastanti. Malformazioni e patologie sindromiche: l’otite media è di riscontro comune nei bambini affetti da sindrome di Down, anomalie craniofaciali, labiopalatoschisi non corretta chirurgicamente. Caratteristiche alla nascita: Non sembra esservi una correlazione certa fra nascita pretermine e aumentata incidenza di otite media; in particolare, un recentissimo studio non documenta correlazione fra OME e basso peso alla nascita. Fumo passivo: l’associazione fra fumo e otite media, nonostante sia stata ampiamente segnalata, rimane difficilmente dimostrabile: infatti le uniche fonti di riferimento dell’ esposizione al fumo dei bambini sono i genitori che, spesso, non riferiscono dati conformi alla realtà. Frequenza di comunità: i bambini che frequentano nidi e asili sono a maggior rischio di otiti medie, per l’elevato numero di bambini recettivi a stretto contatto reciproco. Anche la presenza di fratellini più grandi è un fattore di rischio per otite media Uso del succhiotto: i bambini che utilizzano il ciuccio hanno una maggior incidenza di otite; il succhiarsi il dito sembra non avere rilevanza. Durata dell’allattamento al seno: benchè sia dimostrata la minor incidenza di OM nei bambini allattati al seno, non è chiara la durata ottimale dell’ allattamento ai fini dell’ effetto protettivo. La necessità di un allattamento esclusivo al seno per almeno sei mesi viene attualmente raccomandata dalla AAP. Anemia: recenti studi hanno evidenziato un’alta prevalenza di episodi di otite media acuta rispetto a bambini sani, non anemici, con una correlazione fra gravità dell’ anemia e numero degli episodi di malattia. Familiarità per OMA, genetica: il riscontro di casi di otite media nella stessa famiglia suggerisce una probabile predisposizione genetica alla malattia, ed un ulteriore conferma deriva dal riscontro di otite media in coppie di gemelli. Infezioni recidivanti delle vie aeree superiori, ipertrofia adeno tonsillare: rappresentano due fattori predisponenti per l’otite media cronica; infatti le adenoidi, localizzate in prossimità dell’apertura rinofaringea dell’ ostio tubarico, ne ostacolano l’areazione. |