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Pancreatite acuta
Cos'è

A cura del  Gruppo EBM Gastroenterologia*
Ultimo aggiornamento: Novembre 2007

 

La Pancreatine Acuta é un processo infiammatorio acuto che interessa la ghiandola pancreatica. La sua insorgenza è molto rapida (poche ore) e in genere, se non ci sono complicazioni severe, non lascia alterazioni a carico dell’organo. I meccanismi con i quali questo processo si determina non sono ancora ben compresi.

Le cause alla base della pancreatite acuta sono molteplici, ma le due cause principali sono:

  • litiasi biliare (calcoli della colecisti e delle vie biliari)
  • alcolismo

che rappresentano l’80% delle pancreatiti acute.

 

Tra le altre cause di pancreatine acuta ricordiamo:

ipertrigliceridemia (aumento dei trigliceridi nel sangue), che rappresenta il 1,3- 3,8 % dei casi, per trigliceridi > 1000 mg/dl.

 

Cause rare sono:

Ipercalcemia (aumento del calcio nel sangue)

Alterazioni genetiche in questo caso l’episodio acuto può ripetersi e portare a una forma cronica di pancreatite che ha in genere insorgenza prima dei 35 anni d’età.

Farmaci: Molti sono in letteratura i farmaci riportati essere causa di pancreatite ma nella maggior parte dei casi si tratta di segnalazione aneddotiche e/o case-report.

L’attacco non si distingue clinicamente dalle altre forme e può insorgere o a breve distanza dall’inizio della terapia (1-2 settimane) o per alcuni farmaci (ac. Valproico, didanoisina ecc) dopo mesi di terapia. In ogni caso la prognosi di questi pazienti è nella grande maggioranza buona.

Infezioni  la cui frequenza non è conosciuta e può essere relativa sia a infezioni virali, sia batteriche, sia parassitarie. Caso particolare è l’infezione da HIV in cui si registra una percentuale di casi intorno al 4-5% ma verosimilmente legati alla terapia o a infezioni opportunistiche.

 

Traumi, malattie su base vascolare (vasculiti, ipotensione intraoperatoria, shock emorragico)

 

post CPRE (colangio-pancreatografia retrograda endoscopica) in genere a decorso benigno, si verificano in una percentuale molto bassa di casi, fatta eccezione per le procedure durante le quali si effettua una manometria dello sfintere di Oddi. In questo caso la percentuale di pancreatiti post-procedura può arrivare al 25%.

 

Malformazioni congenite: pancreas divisum.

 

In circa il 25-30% dei casi tuttavia non è possibile risalire alla diagnosi etiologica (cioè alla causa) della pancreatite e in questo caso la pancreatite viene definita “idiopatica”.

La frequenza della pancreatite acuta varia in base alla localizzazione geografica da 5 a 25 ogni 100.000 abitanti. La mortalità complessiva è del 5-10%, tuttavia nelle forme severe è ancora intorno al 30%

 

La causa della morte nelle prime 2 settimane è legata a complicanze sistemiche, mentre nelle fasi successive è legata alle complicanze locali (a livello pancreatico).

La gravità dell’attacco può essere predetta mediante score clinico-laboratoristici (Ranson, Glasgow; APACHE II) o mediante esami strumentali (TC) ma spesso entrambe i sistemi sono necessari per avere un quadro completo del paziente.

 

 

*A cura del  Gruppo EBM Gastroenterologia San Filippo Neri Roma, per AIGO



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tags: alcol, colecisti


Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


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