1) Cosa è la “steatorrea”?
Per steatorrea si intende l’eccesso di grassi nelle feci. Nella norma questi sono inferiori a 7-10 grammi nelle 24 ore. Quando la perdita è maggiore ai 15-20 grammi la steatorrea è grave e il soggetto non riesce a compensare le perdite con la dieta, pertanto si ha calo ponderale.
2) Come si fa a diagnosticare una pancreatite cronica nelle fasi iniziali?
Le fasi iniziali della malattia sono predominate dal dolore in assenza di altri sintomi o segni caratteristici. In questa fase la diagnosi è molto difficile per la presenza di alterazioni minime per le quali i test disponibili, anche i più sofisticati, sono poco sensibili.
3) Quando si sviluppa il diabete?
Perché si manifesti il diabete è necessaria la perdita di almeno l’80% delle cellule beta (cellule endocrine responsabili della produzione di insulina) del pancreas. Quando la perdita interessa il 60% di queste compare intolleranza glucidica.
4) Il diabete dovuto a pancreatine cronica ha le stesse caratteristiche del diabete mellito?
Il diabete nella pancreatite cronica è più difficilmente controllabile per la notevole fluttuazione dei valori della glicemia, spesso con crisi ipoglicemiche. Questo comportamento è dovuto a diversi fattori tra cui la perdita di altre cellule endocrine del pancreas (le cellule alfa che producono glucagone), per l’accelerato transito intestinale e per la presenza di malassorbimento/maldigestione.
5) Se sono affetto da pancreatite cronica sono a rischio di sviluppare un tumore del pancreas?
I pazienti con pancreatite cronica hanno un rischio aumentato di sviluppare cancro pancreatico dalle 2 alle 15 volte maggiore rispetto ad una popolazione generale. Il rischio aumenta con la durata della malattia. Nelle pancreatiti croniche ereditarie, ad insorgenza precoce, tale rischio è aumentato di circa 50 volte
6) Si può arrestare la progressione di una pancreatite cronica nelle fasi iniziali?
La sospensione del consumo di alcool e del fumo nelle fasi iniziali della malattia possono arrestarne la progressione e ridurre le recidive dolorose. Peraltro l’astensione dagli alcolici è di fondamentale importanza in quanto la causa di morte nell’80% dei casi non è correlabile alla pancreatite cronica ma a patologie cardiovascolari e neoplastiche legate al fumo e ad altre condizioni legate all’alcool (epatopatie, emorragie gastrointestinali, suicidi, infezioni severe). Il rischio di mortalità è comunque maggiore di 3 volte nel paziente che continui a bere rispetto a quello che abbia interrotto l’abuso alcolico
7) Cosa è la pseudocisti pancreatica?
La pseudocisti pancreatica è una raccolta liquida situata all’interno o adiacente al tessuto pancreatico, dotata di parete fibrosa, senza epitelio. Essa è generalmente conseguenza di una pancreatite acuta o cronica, ma può derivare anche da un trauma o da un intervento chirurgico.
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