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Papilloma Virus HPV
Cos'è

A cura di: Fabrizio Pregiasco e Stefano Schieppati*
Ultimo aggiornamento: Marzo 2007

 

Diverse sono le manifestazioni che si sviluppano dopo l’infezione da Virus del Papilloma Umano (HPV), diverse per tipologia, per latenza di insorgenza e per gravità. Ad oggi sono noti oltre 100 tipi diversi di HPV, non tutti sono in grado di sviluppare lesioni della stessa gravità, per questo motivo è clinicamente possibile dividere gli HPV in quelli a “basso rischio” (6, 11, 42, 43, 44), di  solito responsabili di lesioni cutanee o mucosali, e ad “alto rischio” (16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 68), capaci di progredire dopo le lesioni verso il carcinoma.

 

L’infezione da Virus del Papilloma Umano può coinvolgere qualsiasi parte del corpo: alcuni tipi infettano le mani,  le ginocchia e i piedi, altri la faccia, e altri il tratto genitale. L’infezione di gran lunga più pericolosa è quella a carico dell’apparato genitale poiché l’infezione da HPV è riscontrabile nella totalità dei tumori della cervice uterina, prima neoplasia a sicura eziologia virale.

 

Oltre 40 sono i tipi di Virus del Papilloma Umano in grado di infettare il tratto genitale attraverso tre forme di infezione: clinica, subclinica o latente:

  • forma clinica: la verruca genitale
  • forma subclinica: non visibile ad occhio nudo ma solo al microscopio, ad es. su un Pap Test
  • latente: messa in evidenza solo utilizzando tecniche molecolari.

 

L’infezione da parete del virus HPV è frequente, alcune stime indicano che il 75% delle donne sessualmente attive si infetti nel corso della vita con HPV, soprattutto nella fascia d’età fino a 25 anni di età. Ciò che avviene a seguito dell’infezione è strettamente dipendente dall’equilibrio che si instaura fra ospite e agente infettante. Esistono infatti tre possibilità di evoluzione: regressione, persistenza e progressione.

 

 

La maggioranza delle infezioni da papillomavirus (fino anche al 90%) è transitoria, il virus quindi viene eliminato dal sistema immunitario prima che possa agire con effetto patogeno. La persistenza dell’infezione virale è invece la condizione necessaria per l’evoluzione verso il carcinoma ed è di solito sostenuta da un genotipo virale ad alto. In questo caso, si possono sviluppare lesioni precancerose che possono poi progredire fino al cancro della cervice.

 

Anche altri fattori, oltre all’infezione da HPV ad alto rischio, influiscono sulla possibilità di progressione verso il carcinoma, ad esempio: elevato numero di partner sessuali, fumo di sigaretta, uso a lungo termine di contraccettivi orali e la coinfezione con altre infezioni sessualmente trasmesse. Occorrono comunque anni prima che l’infezione di partenza riesca a provocare  lesioni neoplastiche.

 

Il carcinoma della cervice uterina è ad oggi il secondo tumore maligno della donna con circa 500.000 nuovi casi/anno, maggior parte dei quali nei paesi in via di sviluppo che non si possono permettere programmi di screening che interrompano la progressione infezione-tumore. Infatti paesi in cui lo screening attraverso il test di Papanicolau (Pap test) nelle donne tra i 25 ed i 65 anni hanno visto un importante decremento dell’incidenza della neoplasia.

 

Nel nostro paese dai dati relativi agli anni 1998-2002 ogni anno sono diagnosticati circa 3.500 nuovi casi di carcinoma della cervice (10 casi/100.000 donne) con una tendenza alla diminuzione sia per l’incidenza che per la mortalità. La prevalenza è del 7-16%. In accordo con le linee guida internazionali, in Italia il pap-test è raccomandato ogni tre anni, per le donne di età compresa tra 25 e 64 anni ed anche se c’è sempre più attenzione al problema il tasso di coloro che si sottopongono al test è sotto  alle raccomandazioni e decresce spostandosi da nord a sud.

 

 

 

 *A cura di:

Fabrizio Pregiasco - Ricercatore Universitario per la disciplina Igiene Generale ed Applicata presso l'Istituto di Virologia dell' Università degli Studi di Milano

Stefano Schieppati - Medico Virologia , dell' Università degli Studi di Milano  

 

 



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tags: papilloma virus, sesso, virale


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