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Psoriasi
I sintomi

Le sedi più colpite sono il cuoio capelluto (di solito nelle aree ricoperte da capelli), le superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia, il tronco (in particolare la regione lombo-sacrale). Qualunque distretto cutaneo può comunque essere colpito, incluse unghie (aspetto a ditale), genitali e, più raramente, volto. Spesso le lesioni sono simmetriche.

 

A parte la forma più comune, la psoriasi in placche, ve ne sono altre distinguibili per dimensioni, forma, estensione ed altri caratteri:

  • punctata: con lesioni a capocchia di spillo
  • guttata: delle dimensioni di una goccia
  • nummulare: di una moneta
  • invertita o inversa: quando sono colpite zone flessorie, come palmo delle mani, pianta dei piedi, pieghe ascellari ed inguinali o solco intergluteo; è caratterizzata da intensa infiammazione ed è più comune tra le persone soprappeso
  • figurata: confluenza di più placche
  • circinata: confluenza ad anello
  • geografica: sono coperte aree estese del corpo
  • universale: è interessata quasi tutta la pelle
  • pustolosa: caratterizzata dalla presenza di piccole pustole ripiene di un liquido infiammatorio, ma comunque sterile
  • e infine la temibile psoriasi eritrodermica: si tratta dell’unica grave complicazione della psoriasi ed è quasi sempre dovuta ad errori nella terapia o ad eccessiva esposizione al sole; la cute appare molto arrossata per effetto di un’estrema vasodilatazione superficiale che determina la comparsa di sintomi generali legati a disturbi della termoregolazione quali febbre, sensazione di malessere, brividi con senso di freddo, bruciore e prurito; la funzione di barriera della pelle viene persa e l’organismo viene esposto ad infezioni e all’assorbimento di sostanze nocive. Questa forma lasciata a sè può avere anche un esito infausto e deve essere curata in ambiente ospedaliero.

 

Lo psoriasico è poi spesso ansioso e lo è per più motivi: per l'andamento (imprevedibile e a saliscendi) della propria malattia, per la paura di mostrarsi (soprattutto quando arriva la bella stagione nella quale metterà abiti che lasciano scoperti gomiti e ginocchia), per la necessità di sottoporsi (soprattutto nei casi più gravi) a terapie che presentano effetti collaterali e cosmetici spiacevoli, senza garanzia di guarigione definitiva.

 

Artrite psoriasica

 

Dal 10 al 25% delle persone affette da psoriasi (l’incidenza è maggiore in chi soffre delle forme cutanee più gravi) sviluppano anche una artropatia caratteristica che causa dolore, rigidità e gonfiore in corrispondenza delle articolazioni. Le più interessate sono quelle delle mani, dei piedi, delle ginocchia e del femore. Assomiglia all’artrite reumatoide, ma è generalmente più lieve anche se a volte è severa fin dall’inizio. Si può sviluppare in qualsiasi momento, ma in genere esordisce tra i 30 e i 50 anni. Nel 75% dei casi le lesioni cutanee precedono l’artrite; a volte l’esordio è contemporaneo, ma può anche accadere che l’artropatia anticipi la psoriasi. Quindi è bene avvisare il medico in caso di dolori articolari perchè potrebbero essere il primo sintomo di un’artropatia psoriasica.

 

Se non trattata l’artropatia psoriasica può anche diventare invalidante. Il miglior presidio preventivo nei confronti dei sintomi dell’infiammazione consiste in una diagnosi precoce, seguita da un trattamento tempestivo basato su terapie fisiche e modifiche dello stile di vita, che forse sono anche in grado di rallentare la progressione del danno articolare.

 

E’anche possibile la comparsa di infiammazioni oculari tipo congiuntivite.



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Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


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