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Scarlattina
Cos'Ť

A cura di: Italo Farnetani*
Ultimo aggiornamento: Novembre 2007

 

La scarlattina è provocata da un batterio, lo Streptococco betaemolitico di gruppo A, che è più pesante di un virus, e che perciò si trasmette con maggior difficoltà, infatti serve un contatto prolungato e ravvicinato con la persona malata.

 

Attenti agli errori!

Spesso si commettono degli errori e si scambiano banali arrossamenti provocati per esempio dal sudore  con l’esantema della scarlattina, infatti l’eruzione della malattia è costituita da puntini rossi ravvicinati, che non confluiscono mai fra loro, ma che, visti da lontano, danno l’idea di una colorazione uniformemente rossa, per questo la si può confondere con altri arrossamenti, per esempio dovuti a un’allergia, al contatto con un’erba urticante o anche alla semplice irritazione dovuta al sudore.

 

E’  perciò importante sapere esattamente come sia la scarlattina, in modo da riconoscerla quando c’è e non vederla quando non c’è.

 

Ecco la “vera” scarlattina!

È più probabile contrarre la scarlattina fra i 3 e i 10 anni di età.

 

Incubazione:

da 3 a 4 giorni dopo il contagio.

 

I sintomi

Come inizia:

Improvvisamente appare febbre, vomito, cefalea (mal di testa), dolore addominale (mal “di pancia”), faringodinia (mal di gola).

L’esantema.

Dopo 12 o 48 ore si vede comparire l’esantema, cioè i puntini, in media di 1 mm di diametro, rossi, uno accanto all’altro. All’inizio è alle ascelle, al collo e all’inguine, poi si estende a tutto il corpo, ad eccezione, ed è un segno tipico, del mento, la zona intorno alla bocca e il naso.

L’esantema dura per un periodo che varia da 3 a 7 giorni.

Quando scompare la pelle si desquama perdendo delle minuscole scaglie che ricordano la forfora dei capelli.

Già questi elementi orientano fortemente verso la scarlattina, ma questo esantema per riconoscerlo offre altre due caratteristiche interessanti: se si appoggia una mano sulla pelle, l’arrossamento scomparirà e, se si guarda la pelle in controluce, si vedranno in rilievo tutti i puntini rossi e perciò ricorderà l’aspetto della carta vetrata.

La febbre:

compare ancora prima dell’esantema, è alta e va da 38 a40°C e raggiunge valori più alti nella seconda giornata di malattia. Scompare, diminuendo progressivamente, dopo un periodo che varia da 3 a 7 giorni.

La lingua.

All’inizio si ha la lingua a fragola bianca (la lingua è biancastra). Dopo alcuni giorni la patina si desquama per cui la base della lingua diventa rossa, ma restano le papille sempre rosse e ricordano proprio la superficie mammellonata di una fragola, per questo il nome scientifico è lingua a fragola rossa o a lampone.

Il contagio:

non si è più contagianti dopo 2 giorni che si assumono gli antibiotici.

Come si trasmette:

attraverso l’apparato respiratorio.

 

Diagnosi

per essere certi che si tratti di scarlattina, prima di tutto l’esantema si deve essere presentato con l’aspetto e la sequenza che abbiamo descritto, ci deve essere stata febbre e si deve dimostrare che lo Streptococco betaemolitico di gruppo A, cioè il batterio che causa la scarlattina, fosse effettivamente presente durante la malattia e questo lo si può fare o eseguendo il tampone faringeo o ricercando la presenza degli anticorpi nel sangue contro questo batterio, che si rileva con la determinazione del titolo antistreptolisinico O, conosciuto come TASLO (titolo).

 

La cura

Si deve assumere un antibiotico per bocca, l’amoxicillina, 50 mg/kg/die, suddivise in 3 somministrazioni al giorno, per 10 giorni, o eritromicina per chi è allergico.

 

 

*A cura di:

Prof. Italo Farnetani - Pediatra, Giornalista pubblicista e Docente Università Bicocca di Milano

 



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Le informazioni fornite sono a scopo divulgativo e non intendono in alcun caso sostituire le indicazioni che possono essere ottenute direttamente da un medico che valuti il singolo caso. Inoltre le indicazioni relative a farmaci, procedure mediche o terapie in genere hanno un fine unicamente illustrativo e non possono sostituirsi alla prescrizione di un medico.


  


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