 Giovani in difficoltà. Più di 1 ragazzo su 5, nella fascia d’età 15-29 anni, non lavora né studia né frequenta corsi di formazione (situazione che viene indicata con l’acronimo inglese “Neet”, dall’espressione “Not in Education, Employment or Training”), secondo i dati pubblicati a marzo su “Il Monitor”, bollettino del Ministero del Lavoro. Secondo i dati dell’Istat (“Occupati e disoccupati”, dati provvisori aggiornati al settembre 2011), quasi 3 giovani (15-24 anni) su 10 sono disoccupati; nel documento si evidenzia che il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato rispetto ad agosto e anche rispetto al settembre dell’anno scorso. Nell’undicesimo “Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia”, curato da Caritas Italiana e Fondazione Zancan e presentato al pubblico lo scorso ottobre, si evidenzia che l’occupazione giovanile (15-34 anni) è diminuita dell’8% nel 2009 e del 5% nel 2010. Nello stesso documento si afferma inoltre che il numero di giovani (di età inferiore ai 35 anni) che chiede aiuto ai centri d’ascolto della Caritas è aumentato di quasi il 60% dal 2005 al 2010; il rapporto evidenzia che il 76% dei giovani che si rivolgono ai centri di ascolto non studia né lavora. Famiglie giovani in difficoltà. Secondo la ricerca “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali” pubblicata ad agosto da Unipol e Censis, le famiglie che hanno il capofamiglia di età inferiore ai 35 anni sono quelle che incontrano più difficoltà nel risparmiare: tra queste famiglie, quasi 6 su 10 affermano di spendere interamente il proprio reddito mensile, meno di 3 su 10 affermano di essere riuscite a risparmiare qualcosa e 1 su 20 si trova costretta ad indebitarsi. Più di 4 famiglie giovani su 10 non hanno nessun patrimonio immobiliare, 2 famiglie su 10 possono contare solo sulla prima casa, mentre altre 2 su 10 sulla prima casa e su un conto in banca. Tra le famiglie che non dispongono di una casa di proprietà, l’83% vive in un’abitazione che affitta da un privato, il 16% vive in un’abitazione di proprietà di un parente e l’1% vive in affitto in una casa di proprietà di un ente (generalmente pagando un canone agevolato). Preoccupazioni e speranze per il futuro. Nell’ambito della ricerca “L’Agenda delle famiglie italiane nell’anno della crisi”, realizzata dalla Caritas e dalle Acli tra il 2009 e il 2010, si è riscontrato che tra le famiglie giovani (che in questo caso sono individuate come quelle in cui entrambi i partner hanno un’età inferiore ai 40 anni) quasi 7 famiglie su 10 si erano dichiarate preoccupate del fatto che nel 2010 uno dei partner potesse perdere il lavoro. Le difficoltà incontrate dalle famiglie giovani non sembrano comunque aver creato una totale crisi di fiducia nel futuro. Infatti, nell’ambito della stessa ricerca, si è rilevato che, tra le famiglie giovani, più di 6 su 10 erano poco o per nulla d’accordo con l’affermazione “oggi è inutile fare progetti perché il futuro è carico di rischi”. Eleonora Fanos |